Archivio per 2006 | Pagina di archivio annuale

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Mi concedo d’essere preda di una volontà sterminatrice. L’inutile. Via. Il vecchio, lo stantìo. Via. Decimati i numeri in rubrica. I contatti messenger. I preferiti sul web. Cassata in dieci minuti un’amicizia quindicennale. E senza nemmeno lo sforzo di parlare. Cestinati cosmetici e farmaci in fase di scadenza. Cartacce varie. Lettere. Moleskine carichi di appunti […]

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Le parole sono segatura raccolta in un barattolo di latta. Qui non serve gracchiare il dolore. Ne’ parafrasarlo. Scricchiolano i moventi. Arretrano le ragioni. Il leitmotiv si ripete, avviluppandomi come una garza sterile. La mia vita riesce ad incespicare perfino da seduta. Forse la mia stanchezza si scioglierà in una molle abulìa. Forse il rifiuto […]

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Quando ci si ritrova in città, dopo aver lasciato il mare. Il riverbero della luce che ti punge gli occhi. La raccolta rituale dei sassolini sulla battigia. La pelle tesa, arrabbiata di sole e sale. Quando ci si ritrova in città e tutto torna. Torna, bussando alla porta dell’ovvio. Mentre gioco a mosca cieca con […]

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Di rientro. Talmente rilassata da risultare impigrita. E a tal punto distratta da apparire vacua. Appena avrò riacquistato il dono dell’orientamento lessicale saprò dire qualcosa. Chè ora mi risultano distanti coordinate e motivazioni. Bentrovati.

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Un negroni per me. Un americano per la mia amica. Bisogna non festeggiare il mio compleanno. Io e Effe sembriano due personaggi estrapolati da un fumetto. Lei bionda, vestita con un abito ciclamino, pelle appena abbronzata, occhio azzurro. La barbie esiste e respira. Io mora, vestita di nero, pelle bianca, occhio verde, bistrato. Morticia esiste […]

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.32. Evabè.

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Arsura. Aridità. Afa. Oggi i sostantivi non hanno valore, nemmeno affiancati ad un paio di aggettivi chiassosi. Le voci dei manovali si raccolgono sulle travi, ripetendosi fino alla ridondanza. La luce del sole, incanalata dall’aria rarefatta, riscalda perfino i doppivetri. Ingigantisce la polvere in sospensione -macroscopico microscopio- Sparsi sulla scrivania un coacervo di fogli, liste, […]

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Sveglia al suono della sirena del cantiere edile di fronte a casa [07.15] Doccia ad occhi ancora chiusi, doppio caffè espresso Lavazza Blu con un’ombra di latte parzialmente scremato. Coda di cavallo, gonna di jeans texana, canotta, infradito. Sono già sudata. Il pensiero di una seconda doccia mi sfiora, ma no. Tanto è inutile. Sudata […]

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Che strepitoso ottovolante, la vita. Giornate che si avvitano a cavatappi nella più totale piattezza e poi. E poi la percezione di una curva in discesa, una leggera accelerazione, il fastidio della nausea quasi dimenticato. Quasi. Ché la spia dell’abiezione è lì, dietro la prossima curva. Quando credi che l’ottovolante ti porti lentamente verso il […]

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Non riesco ad ancorare il pensiero. Ciò che si ripercuote dentro me è quello che apprendo attraverso il corpo. Qualcosa di sottile ed aguzzo pungola quella parte che s’era assopita nella coalescenza dell’intelletto. Sono una immensa cassa di risonanza senza encefalo. Rido. I parametri, stravolti. Mi riscopro ad accantonare il binomio capire/accettare a favore di […]

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A pensarci bene avrei più cose da dire in questi giorni di quante ne abbia avute nell’ultimo semestre. E’ che non ho ne’ la voglia ne’ la pazienza di filtrarle e congetturarle in pensieri. Tantomeno cristallizzarle in perifrasi. A piccole dosi ruminerò l’accadente, forse. Ché poi non è detto. Quando analizzo, sviscero, soppeso. Quando mi trovo a fare […]

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Un refolo di vento fa ondeggiare le tende e mi sfiora i piedi. Albeggia. Mi sveglio così. In un sudario asciutto, indolenzita. Respiro l’indispensabile. Come se dentro di me non ci fosse spazio per l’aria. Serenamente vuota, assicuro posto a. Senza troppe titubanze. Vivo giorni in funzione di quest’unica matrice. Recipiente. L’avvizzito circostante può farsi bastare […]

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Avevi mani piccole e dita sottili che facevano male. Sapevano amputare la mia capacità di parlare con le parole. Di parlare anche solo andandomene. Mi arrotolavo a scatti nell’invoglio di quelle dita. M’affacciavo e scomparivo da dietro il vetro dei miei stessi occhi per tentare di vederti con intelligenza. E annegavo nella tua fame e […]

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Cosa ne sai tu. Cosa della dispersione. Del Quasi che è la mia sola ala. Dell’esangue tenerezza con cui attendevo. Cosa dei miei meandri vili. E delle vette di coraggiosa incoscienza. Degli incendi che ho consacrato. Delle speranze suppliziate, delle smanie stanche. Cosa ne sai tu. Dello spazio che si dispiega nei miei occhi. Degli […]

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[ ore 01.50 ] E’ un piacere che s’innerva, sottile. Ctonio. Un’ansa zuccherina dietro la nuca. Audace alla sua foce. Flabello notturno a sfiorare i miei inguini chiusi. Desinenza docile di queste ore. Sospese. Nell’aria immobile e calda che ferma i rododendri. E non saperlo definire altrimenti. Che così. Sgravato dal mio bàttito insonne e stralunato. Sulla […]

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Il mio punto debole è questa estate. A qualcuno interessa? Bevo dalla sua bocca asciutta, spremendola fra le braccia.Il fresco delle lenzuola è uno svogliato desiderio che si fonde sulle mie gambe.Avvoltolate nel tessuto, umido. Mi ritrovo seduta in terrazza alle cinque antelucane.Sbircio l’alba azzurro cenere oltre le colline e stiracchio i muscoli.Quasi al mio […]

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Campioni del mondo. Con questo trofeo in braccio sarà più facile riallacciare i fili con la realtà di un campionato deprezzato.Ce lo culleremo, satolli, in attesa che le serie A, B, C e C1 [ché non si sa mai] scivolino via, in fretta. Ubi maior.Io ho festeggiato con tre pasticcini tre. Ingollando champagne, beffarda. Ghignando della pessima chiusura di carriera di Zidane […]

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Mi sento come quel campo di girasoli. Traboccante.Illuminato di taglio da un sole ormai smorzante dietro le colline, a ovest.E mi sento un po’ come quella stradina scabra che ci portava su, a Olimpia.Sinuosa, lenta, accarezzata dai papaveri che si allungavano dal ciglio.Mi sento come il profumo dei gerani cremisi e delle ortensie.Come il bouquet […]

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[ looking back on ] Dal mio disarmato omnibus.Spargo becchime sul davanzale di uno sguardo inintellegibile.Quando l’effabile deve tradursi in effato? Non conta. L’agìto, quello sì.Ricordo le tue parole a ventaglio. Aperte/chiuse con scorrevole eleganza.S’arriccia il pensiero del concluso, rovente pagliericcio.Punge un granello di zucchero nel guscio delle palpebre.In me converge una raggera di fili sensibili, […]

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La piacevolezza di assecondare l’onda lunga di un dialogo. Adocchiare la prefazione e sottrarsi al silenzio. Stupita.Regalare schegge di intimità. Inaspettatamente dischiusa, rutilante fiore.Non possiedo nessuna idea tattica della realtà.La prudenza si morula. Esserci, tremula ma e prodiga.Certo, la chimera potrebbe sgretolarsi. E risucchiare nel collasso questa impellenza.Recupererei il lenzuolo bianco della noncuranza, tirandolo su. Fino […]