Archivio per gennaio 2007 | Pagina di archivio mensile

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Dovrei lasciare andare questa storia. Ormai è sempre con me, ed è un peso improbo. E sterile. Spengo il motore della macchina che ho portato fino all’estremità del molo, scendo, mi accuccio sugli scogli e immergo le dita nell’acqua, lasciando che il trauma del freddo mi inghiotta la mano. Mi sento avvizzita e brulla, una […]

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E se tutto fosse riepilogato qui? Se fossi destinata alla veglia perpetua, a chiamare le cose col loro nome, a piegarmi sotto il peso dei fatti, ad accettare la realtà per quello che è, un paesaggio inalterabile come la successione dei giorni e delle notti e non come un possibile punto di partenza verso. Colpa. Una parola da […]

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Due occhi attenti che vogliono essere imboccati. Io sarei capace di essere davvero felice | ? | Prendimi. A cuore.  

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Sono nervosa, attenta, vigile. Dormo poco, leggo molto e mi dolgono le congiuntive. Mi volto di tanto in tanto in preda ad una sensazione strana, come se solo un attimo prima qualcuno avesse fatto schioccare una frusta ed ogni suppellettile fosse scattato al proprio posto, rimanendo lì impietrita e trepidante. E questo ronzìo costante nella […]

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                                                                 [ post interinale ]                                                                   Tempo scaduto.

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Ho aspettato l’alba alla finestra che dà ad est. Quella del bagno.  I tratti del viso distesi, assorbo il chiarore boreale del sole che avanza dalle colline, sarà una giornata limpida. Gonfio il petto e lo distribuisco in ogni cellula del corpo, dichiarando una tregua immediata e totale. Faccio provvista per un’intera giornata durante la quale patirò […]

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Il mio problema è sempre il ritorno. Testimone incorruttibile di ciò che mi piace chiamare col proprio nome: solitudine. Carica di bagagli percorro i pochi metri che mi separano dall’auto al portone di ingresso. Dovrei pensare ai venti gradi che mi hanno cotto le guance sabato pomeriggio in riva al Chisone. Al sontuoso binomio pierrade/nebbiolo […]

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Stasera si parte per la montagna. Dove sono previste le estreme -ma blande- propaggini di Kyrill, l’uragano che sta imperversando in mezza Europa? In Val d’Aosta e Piemonte, questo fine settimana. Se credete desista davanti a così poco, vi sbagliate. Seppellirò le ore di eventuale clausura sotto una montagna di polenta e capriolo in civet. Ci si vede.

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So che è una stupidaggine, e a volte penso che sia qualcosa di peggio, un vizio nocivo, un gioco rischioso. Ma questo vuoto malleabile che accarezzo e trasformo ogni giorno nel mio pieno è l’unico ricetto che conosco. Dentro, la donna estranea che sono io, ma che allo stesso tempo è migliore di me. Per […]

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Me ne sto sul molo, in questa insolita atmosfera piatta, in questa gradevole seppur banale bonaccia. Ecco che un farsesco lamellibranchio turba il velo iridescente del mare con le sue deiezioni. I problemi di carattere transitorio e topico vanno qualificati come seccature d’autonoma recessione. Un’onda di riflusso lo ricaccerà negli abissi. Non questa, forse la prossima. […]

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I saldi sono un toccasana per l’umore, lo spirito ed il corpo. Mentre ieri c’era chi impazziva di vita al pc io ero a Torino a fare incetta di inutilità essenziali al mio guardaroba e alla divisione accessori. Un pomeriggio a cinguettare beata con Effe tra una vetrina e l’altra, sbattendo le palpebre commossa ad ogni […]

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Mentre fingo di lavorare o lavoro per davvero, quando preparo da mangiare o guardo un film in televisione, mentre gioco con i bambini dell’ospedale infantile o faccio la spesa alla Coop. Mi piego con destrezza alla routine di un personaggio che non sono più esattamente io, perchè nella zona più profonda del mio cervello il […]

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Sbaglio. Stringo le labbra, chiudo gli occhi e mi tappo le orecchie con determinazione per schivare qualsiasi verità che comprometta il dolce stato di incoscienza sentimentale in cui nuoto come in un tiepido lago di gelatina incolore. Insopportabile. Mi fisso a quel minuscolo spillo sospeso nel firmamento cui siamo appesi io, con tutto il mio […]

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Leggevo Grossman e mi sono ritrovata a setacciare il tempo passato. Non so perchè. Consapevole delle conseguenze tendo ad evitare accuratamente i rendez-vous col vissuto. E mentre ammucchiavo nomi, volti, odori, corpi sempre più vaghi, alla fine identici fra loro, in una regione marginale della mia memoria, esaminavo il carattere delle aspettative che, nel tempo, ho […]

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[senza referente anche se non sembra] Questa probabilità si sta rivelando una ricompensa troppo fragile per la mia inettitudine al rischio. Perchè si consuma subito senza prevedere la propria vita breve. Come un vecchio neon intermittente che quando si spegne, decide di lesinare alla luce una frazione di secondo, ogni secondo, fino a rompere l’armonioso […]

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Sto guardando l’Annunciazione di Dauphin e penso ai privilegi della fatalità e a chi non può far altro che riabilitarsi col sacrificio. Ho caldo e quella colomba inondata di luce mi disturba come mi disturbano gli odori di chi ho accanto e mi respira sul collo per vedere meglio. E poi ci sono queste parole […]

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Dovrei coltivare dei vizi ed una manciata di nuovi punti di vista. Risparmiare più spesso la mia opinione eludendo il confronto critico. Smettere di credere che il caso mi tratti peggio di quanto apparentemente meriti. E vedere i miei reclami precipitare per il loro stesso peso oltre il limite del ridicolo. Conosco le sequenze di questo silenzio immenso, […]

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Seduta al tavolino del bar, Hawk di fronte che parla parla parla da interi quarti d’ora. La osservo con un’espressione a cavallo tra l’incredulo e l’infastidito. Mi fa sorridere questa cosa che io mi ritrovo sempre ad ascoltare i resoconti delle vite vissute degli altri al tavolino di un bar. Sono lo scoglio su cui si […]

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Sono ancora incerta se mettermi a ridere o a piangere. Ho ereditato da mia madre questa debolezza emotiva; l’incapacità di attutire un qualunque colpo assestato dal vivere, appena sotto lo sterno. Premeditato o meno che sia, arriva dritto e prepotente e mi prosciuga di tutta l’aria che ho nei polmoni. C’è questo segmento minimo della […]