(questo post non ha titolo)

[senza referente anche se non sembra]

Questa probabilità si sta rivelando una ricompensa troppo fragile per la mia inettitudine al rischio.
Perchè si consuma subito senza prevedere la propria vita breve. Come un vecchio neon intermittente che quando si spegne, decide di lesinare alla luce una frazione di secondo, ogni secondo, fino a rompere l’armonioso ritmo della sua natura e ad accendersi solo di tanto in tanto. In modo capriccioso, inesplicabile, minacciando sempre di morire del tutto.
Io non posso affidarmi perchè lo farei incondizionatamente. Non chiedermi di traslarmi fuori da qui; non sapresti attribuire alla mia eco la più banale delle risonanze. Ci crederesti?
A volte le sillabe si contagiano reciprocamente di densità, finchè l’insieme non acquista un peso insopportabile per chi le pronuncia, per chi le ascolta. Finchè le conversazioni non muoiono d’asfissia, schiacciate dalla forza di una sola parola. Come sincerità.

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