(questo post non ha titolo)

Sbaglio. Stringo le labbra, chiudo gli occhi e mi tappo le orecchie con determinazione per schivare qualsiasi verità che comprometta il dolce stato di incoscienza sentimentale in cui nuoto come in un tiepido lago di gelatina incolore. Insopportabile.
Mi fisso a quel minuscolo spillo sospeso nel firmamento cui siamo appesi io, con tutto il mio peso, ed ogni futuro possibile ma improbabile. E mi tranquillizzo dicendo che il momento delle sterzate importanti non è ancora arrivato. Invece avrei solo l’obbligo di lasciarmi soggiogare da un appetito atroce.
Ha ragione Bolilla: più carne.

 

23 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento