(questo post non ha titolo)

[ benvenuti sul mio ottovolante emotivo ]

Ci risiamo. Lo scrivo oggi ché domani mi godrò il lusso di una semplice e composta malinconìa.
Dopo tutti questi anni non comprendo ancora come l’ala del ricordo possa commuovermi, sconvolgermi, rimescolare la mia carne e dissolvere la mia lucidità.
Un’immagine che mi risucchia come si succhia un uovo da un forellino nel guscio. E mi scaraventa lontano, nella più pressante delle inquietudini.
Passo dal distacco più assoluto all’angoscia con la capricciosità di un contatto radio difettoso.
I miei buoni propositi restano parodìe di una beatitudine vagheggiata. Non va bene [va tutto bene], mi dico.
Ma la vita in fondo è questa, no?
Attimi di superbo fervore e poi gelide folate di vento. A rotazione.

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