(questo post non ha titolo)

Impegolata in un labirinto di intuizioni inutili malamente camuffate da piste preziose.
Palpo idealmente traiettorie impacciate, improbabili, comportamenti vagillanti sul labile confine tra prudenza e incoerenza. La ripetizione compulsiva di domande a cui il solo scorrere del tempo darà risposta. Indago su questa pressante impazienza che mi si intreccia addosso, dalle caviglie su su fino alla gola. 
E il rendez-vous con il cedimento mi appare quasi liberatorio.

Io sono quello
che sbaglia tutto:
il verme e il frutto.
Sbaglio l’amore,
sbaglio le ore
del batticuore.
Sbaglio a salire
sbaglio a discendere,
sbaglio l’assenza
E la presenza.
 
Io sono quello
che sbaglia tutto:
Sbaglio nel largo
e nello stretto.
Sbaglio a fuggire
Sbaglio a stormire.
Sbaglio a morire
dove non sono.
 
Io sono quello
che sbaglia sempre:
Sbaglio nel dare
e anche nel prendere.
Sbaglio a ferire,
Sbaglio a guarire.
Sbaglio a star solo
e in compagnia.
 
Ahi vita mia,
Sbaglio follia.

[ Raffaele Carrieri ]
…grazie a Raffaele.

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