(questo post non ha titolo)

Fine settimana di pioggerellina fastidiosa ed altrettanto fastidiosi blocchi.
Ieri pomeriggio ho camminato due chilometri nell’aria lattiginosa per vedere un pessimo film al cinema: risparmiatevi Bobby, se potete.
Ho discusso per una questione d’orgoglio calpestato – la parola orgoglio è una chiave capace di sostenermi con identico rigore nella chiusura come nell’offensiva- Poi ho riso, chissenefrega, l’orgoglio mica era il mio.
Ho archiviato una lettura non abbastanza soporifera ed ingurgitato venti gocce di En per dormire stanotte.
L’indicatore è vistosamente sul rosso. In riserva di espansione, smarrimento, tenerezza, autostima.
Sul mio fondo continuano a sedimentare i resti di tutti i Se ed i Ma che antepongo alle questioni fondamentali della mia vita e che la tarano, probabilmente. Alla bocca sale una sgradevole nausea dal sapore dolciastro.
Quanti intenti persi. Quanti.

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