Archivio per marzo 2007 | Pagina di archivio mensile

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Un’intera notte di tuoni sconquassanti l’aria, potenti. Per fortuna non sono brontofobica. Questa mattina nuvole pesanti e torbide volano sulla città, rapide ed impazienti come interminabili treni merci carichi d’acqua. Ma non piove. Ho voglia di un giardino, qualche vezzeggiativo e momenti di intimità silenziosa, sapete, quando le chiacchiere si smorzano, nel giardino ronzano le api, […]

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Credo che non sopporterò l’odore dei lilium per il resto della mia vita. Due ore tre metri sotto terra, soffocata dall’odore della casa di cura, dei detergenti ammoniacali e dell’urina. In piedi, ché la camera mortuaria era minuscola e stipata oltre il sopportabile. La bara non era sigillata ed il feretro non sembrava essere quello di […]

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Un altro risveglio di soprassalto, questa volta poco dopo la mezzanotte. E questa volta ciò che si spezza non può essere ricomposto. Restano solo secchi ricordi da intrecciare robustamente durante la notte per non perderli nel tempo.           Ciao nonna.

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Mi sveglio di soprassalto. Sushi ha frantumato, lasciandolo cadere dal comodino, il mio portacandele tunisino in terracotta, dipinto a mano. Non è ancora l’alba e già mi va il sangue alla testa. Questa volta ti uccido, sibilo. Gli corro dietro con una ciabatta in mano, lo bracco in un angolo del salone e lo agguanto per la […]

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Chiacchiero con Effe al tavolo di una trattoria "del territorio" nella quale mi chiamano per nome, ormai. Una bottiglia di nebbiolo in due e due professionisti sulla cinquantina al tavolo accanto che ci guardano con insistenza, concupiscenti, sorriso idiota e fede al dito, entrambi. Abbassa quello sguardo, stronzo. A volte basta semplicemente dirle, le cose -curioso […]

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mattinata grigio topo, parcheggiata nella terra di nessuno che si trova tra l’intolleranza e l’esonero dai dissensi. dopo una giornata come ieri, la stanchezza dovrebbe essere passata. invece, ne ho talmente tanta addosso che mi affatico perfino ad usare le maiuscole ed i segni di interpunzione. tutto si sta infittendo… l’oggi mi mastica e mi risputa […]

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Sono le dieciequalcosa ed il rumore degli altri sparsi come miglio, tutto intorno, mi preme sulle tempie. Ha nevicato ieri. A venticinque chilometri in linea d’aria, sulle colline. Bastava mirare con più precisione ed avrebbe opportunamente silenziato anche qui. Inghiottito passi, smorzato voci. Ho bisogno di fare scorta di tutto ma le mie mani sono trasparenti. […]

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[ F l a s h b a c k ] Una farfalla che frulla sottopelle e mi delizia, ecco cosa ricordo. Niente di educato, composto, prudente. Non mi perdonerò mai d’essermi concessa a simili sventatezze. Ricordandole, mi ritrovo tesa a volerle replicare nella loro voluminosa voluttà. Ancora e ancora e ancora. Il sapore lo devi sentire in bocca, […]

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Appunto numero uno: snocciolare ottime ragioni non garantisce alcun vantaggio sullo snocciolarsi degli eventi. Anche perchè gli eventi tendono ad invertire i ruoli ragionevoli con irragionevole umorismo. Appunto numero due: ho il complesso di Calimera da una vita. Ma sto seriamente riconsiderando la convinzione di essere sia piccola che nera. E questo per una serie […]

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Vado avanti perchè so (solo) andare avanti. Altrimenti mi darei al découpage. Arriccio il naso davanti a questa primavera che dura da tre mesi. Ho le ossa incriccate, gli ormoni in subbuglio, l’emicrania. Un costante status premestruale da guinness dei primati. Non esiste vocabolario che contenga nuovi aggettivi per raccontare come mi riconosco. Disforica è […]

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L’avevo messo in conto. E’ implicito nei percorsi a singhiozzo che poi ci sia una sorta di riflusso a trascinarti indietro. Di poco, ma indietro. Terra appena battuta a divaricarsi dietro di me, aprendo una voragine così nera da non poterne vedere il fondo. Non è davanti, ed è rincuorante, ma ha il retrogusto di […]

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Mi càpita di non avere le parole per iniziare o continuare. Mi càpita di essere solo capace di frammenti interlocutori, poco significativi, senza ricevuta di ritorno. Non mi ritrovo nell’ordine, nel senso, nella linearità. Zigzago fintamente distratta tra i fatti contingenti, leggera. Ho cestinato i dissensi, miei ed altrui. Presto più attenzione ai miei gemelli […]

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Torino bellissima, il profilo delle Alpi monumentale e le sfumature dei miei pensieri tenui. Sto comoda in questa nuova forma. Mi pare d’essere nell’altrove di qualcuno che non mi dispiacerebbe affatto conoscere. Mi soddisfa riuscire a sorridere anche quando sento il cielo scricchiolante sopra la testa -la vecchia strategia della prudenza è accantonata ad interim- Ah. Ho scoperto lo zenzero candito tartufato. Amore […]

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In pochi lo sanno perchè a pochi lo dico. Ma qualche notte mi sveglio e mi alzo e mi avvicino alla portafinestra che s’affaccia sul campo di atletica e quelli di erba medica. Appoggio i palmi al vetro liscio e freddo come il pensiero che mai riuscirò a toccare una realtà più reale di quella che mi […]

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Non ho quasi mai mezze misure. E questo blog ne contiene le prove e gli alibi, affastellati. In questi giorni sfodero un sorriso patinato da fare invidia a quello chimicamente sbiancato della Ventura. Ho programmato una crociera nel mediterraneo per fine maggio, fissato l’appuntamento con Mauro per il terzo tatuaggio, prenotato il volo per le […]

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C’è che quando passo fine settimana intensi e pieni come un uovo la puntualità del lunedì è davvero fastidiosa. C’è che ho attraversato idealmente il limite della resistenza passiva e sono entrata a spron battuto in quello della frenesìa motoria. E’ una sensazione insolita ed euforizzante.  Per un momento ieri, davanti agli scogli, mentre Effe ed Hawk compravano […]

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[ Half-drunk, waiting for a heavy sleep… ] Non esiste rischio più mortale per un desiderio della sua immediata realizzazione. Si sa. Ma questo è un assioma reversibile come una gabardine di buona qualità, perchè, di contro, non esiste incentivo maggiore per un desiderio della sua reiterata frustrazione. Il punto, a questo punto, è trovare […]