(questo post non ha titolo)

Mi càpita di non avere le parole per iniziare o continuare. Mi càpita di essere solo capace di frammenti interlocutori, poco significativi, senza ricevuta di ritorno.
Non mi ritrovo nell’ordine, nel senso, nella linearità. Zigzago fintamente distratta tra i fatti contingenti, leggera. Ho cestinato i dissensi, miei ed altrui. Presto più attenzione ai miei gemelli doloranti che agli sguardi interrogativi di chi mi osserva, disorientato.
Non cerco una soluzione, non questuo risposte, mi risparmio inutili affondi raziocinanti… Passeggio senza alcun affanno e penso che no, non sono serena. Ma potrei esserlo. A partire da tra poco, chissà.
E poi il tempo si è assottigliato, meraviglia delle meraviglie.

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