(questo post non ha titolo)

Un’intera notte di tuoni sconquassanti l’aria, potenti. Per fortuna non sono brontofobica.
Questa mattina nuvole pesanti e torbide volano sulla città, rapide ed impazienti come interminabili treni merci carichi d’acqua. Ma non piove.
Ho voglia di un giardino, qualche vezzeggiativo e momenti di intimità silenziosa, sapete, quando le chiacchiere si smorzano, nel giardino ronzano le api, le farfalle si assopiscono sui ramoscelli dei lillà e le mani si cercano e si stringono. L’olfatto a veicolare il desiderio, poco altro.
Marzo si chiude con la mia mano a stringere un misero fagotto di considerazioni ed alcune strofe di una poesia.

…quando i confini della solitudine si cancellano
e gli occhi diventano trasparenti
e le voci diventano semplici come venti
e niente c’è più da nascondere.
Come posso ora aver paura?
Io non ti perderò mai.
 
| Karin Boye |

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