Archivio per maggio 2007 | Pagina di archivio mensile

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Dodici ottimi motivi per sorridere prima della mia partenza. Dodici candidi motivi che allagano lo studio col loro profumo denso. Che stemperano la diffidenza ed aprono le labbra in un angolo ampissimo, definitivo. Un po’ di quel bianco lo porterò con me, adagiato tra il kaftano di lino e la blusa di seta rossa. Sopravvivono […]

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Antonia canta meravigliosamente. La sua voce si spande nell’aria come il polline, leggera, avvolgente. Ho tra le mani un bicchierone di rum cooler con due cannucce per sorbirlo meglio. Sembra una serata di mezza estate: gente in giro a mezzanotte, in infradito e camicia di lino. Capelli raccolti e acque profumate vaporizzate su tutto il corpo. L’unico indizio […]

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Hai notato che è passata da poco la metà di maggio e siamo già avvezzi al fulgore estivo, all’aria dolce e satura del profumo dei fiori di tiglio? Non ho avuto nemmeno il tempo di desiderarlo e si fa respirare a tradimento, prima della fine delle scuole, prima del solstizio d’estate, prima del suo momento…  E’ insostenibile quando capita […]

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Se cerco qualcosa è solo di tornare in un luogo fertile, accogliente questa mia inclinazione. Dirlo è come se accadesse davvero. Come se la rigida rilegatura del mondo si aprisse. E cedesse. Aver prediletto un tono monotono mi soddisfa: la ripetizione mi piace, e una ripetizione che batte sempre nello stesso posto finisce poco a poco […]

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C’hai ragione, non dico di no. Ma io sono cocciuta e ho perseverato per tutta la vita nella stessa direzione: sopprimere le sensazioni e privilegiare i fatti -imparando a sentire come un ritorno, filtrando- L’ostinazione con cui tento di mantenermi neutra, l’inattitudine verso il mondo, questo denso atto di volontà permanente: rimanere attenta, senza lasciarmi […]

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E’ una di quelle mattine che sembrano sospese nell’aria e che maggiormente ricalcano l’idea che ho del tempo. La finestra della veranda è aperta, ma l’aria fresca si è condensata all’esterno e non sembra voler entrare, come se qualsiasi intrusione costituisse una frattura d’armonìa. Non è questo il momento per chiedere qualcosa, per spezzare gli […]

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[ le troisième ] "…mentre franano lucciole e risalgono il nero di voragini, di buche oscuramente note ai sensi; mentre danza svegliata dal letargo la farfalla del sangue su per i pensieri malfermi brulicando" Tra le cliniche | M. Luzi.

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Non è che non ci sono più. E’ che il tempo fuori di qui si incurva e s’appiattisce con capricciosa incostanza, ed è bello adeguarsi al suo progredire sinusoidale. Il tatuaggio c’è, pulsa sul mio fianco e mi fa l’occhiolino ad ogni specchio. E’ il terzo, con tutta probabilità l’ultimo, ed è una speranza di […]

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Non adesso, non tu. Non con queste parole. Perchè queste parole mi mancano da tanto, perchè hanno lasciato in me uno spazio chiaro. E adesso che t’ascolto, senza transizione, senza nessun ostacolo, non sono più tue, come una lettera già imbucata. Non ci si rimangia quello che s’è detto, lo sai tu, lo so io. Ciò […]

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. Macilenti pediculi acrius mordent .

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Era da troppo che le mie giornate non mi ricompensavano con la stanchezza fisica. Ultimamente riesco a gestire il tempo in modo da ritrovarmi esausta verso sera. A occhi chiusi sospiro, riconoscente. A cercare con maggiore convinzione, nella stanchezza c’è uno spazio inestimabile da trovare: quello del sonno. Non più quell’allarmata assenza di fatica. Non […]

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Modalità lagna-on. Di quelle lagne che vi consiglio vivamente di tralasciare e passare oltre, voltare pagina, andarvi a leggere Trentamarlboro o Pulsatilla, per dire. Sono avvelenata e triste e ipotesa. Ho acquistato un tv lcd 20” e mi sono garantita con una cifra quasi sfacciata la peggiore delle fregature cogitabili. Di quelle fregature non abbastanza evidenti […]

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Sono alla costante ricerca di una traccia olfattiva. Percepibile solo da me, come un’emissione di ultrasuoni propagati nell’acqua. Decrittabile solo per me, come i sibili che si insinuano tra le imposte, stanotte, e che nessun vocabolario potrebbe tradurre. Quella traccia che mi spacchi in due come una spada di Shannara. In questo vento che fiuto […]

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Umore piovoso con tendenza al temporalesco. Era prevedibile, l’avevo messo in conto. Sembro la tela umida di un pittore surrealista stesa ad asciugare sotto il sole di maggio. Gocciolo colore e senso e un profumo che esige contatto, ché l’apertura alare di un abbraccio sintetizza sempre Tutto. Del resto il mio corpo non è mai […]