(questo post non ha titolo)

Sono alla costante ricerca di una traccia olfattiva.
Percepibile solo da me, come un’emissione di ultrasuoni propagati nell’acqua.
Decrittabile solo per me, come i sibili che si insinuano tra le imposte, stanotte, e che nessun vocabolario potrebbe tradurre.
Quella traccia che mi spacchi in due come una spada di Shannara.
In questo vento che fiuto potrebbe esserci tutto ciò di cui ho bisogno per derivare.
Tutti i pollini misti a tutto il desiderio del mondo. Da prendere all’amo.

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