(questo post non ha titolo)

Se cerco qualcosa è solo di tornare in un luogo fertile, accogliente questa mia inclinazione.
Dirlo è come se accadesse davvero. Come se la rigida rilegatura del mondo si aprisse. E cedesse.
Aver prediletto un tono monotono mi soddisfa: la ripetizione mi piace, e una ripetizione che batte sempre nello stesso posto finisce poco a poco per scavare in profondità. Una cantilena ripetuta fino alla nausea dice ben qualcosa, alla fine.
E se così non sarà passerò dal condizionale all’imperativo, espettorandolo con forza.

19 commenti

  1. zud

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