Archivio per giugno 2007 | Pagina di archivio mensile

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Questa mattina mi sono svegliata alle 06.40 con la betoniera del cantiere di fronte a casa che impastava cemento nelle mie orecchie. Funziona così da quando siamo passati dall’ora solare all’ora legale. Prima ancora che il gatto venga a leccarmi le orecchie perchè ha fame la betoniera me le fracassa. Ora. Quando mi sveglio "accidentalmente" […]

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Leggendo un post fiume della strepitosa Vì mi sono ritrovata a pensare. Non che io non lo faccia già oltre il raccomandabile, ma questa volta sono pensieri degni d’esser pensati. Insomma, mi sono chiesta quante volte da quando ho aperto questo blog io abbia scritto così, comevieneviene, tempestando i tasti senza preoccuparmi di refusi, di […]

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Questo è stato un giugno teso e ventoso. Impaziente ed incalzante come un amante alle prime armi. E’ stato un giugno tappezzato di punti esclamativi, di crepuscoli tardivi da morirne, di tigli rapidamente sfioriti. Mi sono persa dentro ad un paesaggio che sfiata, dentro al calore di una volontà, forse di una violenza, perfino d’un […]

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I compartimenti stagni tra l’essere stata Amica vera, non esserlo più o non esserlo temporaneamente mai più, non sono così difficili da vedere. Ho imparato a riconoscere questa mia mancanza di sfumature proprio per evitare il senso del ridicolo. Un’amicizia come la tua non è più desiderabile di un sacchetto della spesa una volta svuotato […]

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Vado e vengo dallo schermo, senza troppa convinzione. L’arsura quasi mi risucchia e la sete arde in gola. Impilo pensieri uno sull’altro come fossero fascicoli pubblicitari e bollette. Quelli troppo seri li riciclerò più avanti, quando l’umore in picchiata me lo consentirà. Adesso mi servono pensieri scalzi ché mi sento una spiaggia sassosa e asciutta. Non […]

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Impacchetto tutto questo desiderio con carta riciclata a fiori e lo butto in un cassetto? No. Scelgo di sorreggerlo con le parole, di trattenerlo offrendolo su un piatto da portata. I polpastrelli non si lasciano addomesticare e si muovono veloci sulla tastiera. Ho l’ambizione di descrivere il mio io desiderante con efficacia ma c’è il rischio […]

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E poi ti soprende la consapevolezza che, alla fine, ricerchi solo il piacere di recuperare un sapore. Di recuperare qualcosa il cui ricordo ha lasciato dentro di te le tracce per ritrovarla, nel tempo. I raggi obliqui del sole sullo specchio piatto del mare. I marinai dalla pelle asciutta che attraccano i gozzi. Qualcuno che ti […]

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“ Un amico lontano è a volte più vicino di qualcuno che ti respira accanto. E’ vero o no che la montagna ispira più reverenza e appare più chiara al viandante della valle che non all’abitante delle sue pendici? ” – Khalil Gibran – [ So che Gibran non è uno dei tuoi preferiti, ma rende […]

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Il cellulare vibra ad intermittenza sul piano di vetro temperato della mia scrivania. Leggo il messaggio in arrivo. Rileggo. Chiamo per una smentita e ricevo una conferma. Le mosse in contropiede non sono mai riuscita a prevenirle. Alla fine io sono una persona mediamente prevedibile proprio perchè lineare nel suo relazionarsi agli altri. Scivolare sul […]

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Come ho potuto ignorare l’esistenza di aNobii fino ad oggi?? Non ringrazierò mai abbastanza Ivan (per questa scoperta, per la minuziosa ricerca di file musicali, per la pazienza. Ecco) Insomma, mi sono iscritta ieri pomeriggio e mi sono sloggata dopo la mezzanotte. Ho inserito tutti i titoli dei libri che avevo sottomano, nello studio. Codice […]

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Ristabilire un contatto col mondo è traumatico quando devi arrabattarti tra scartoffie, scadenze, spinose telefonate all’assicurazione e l’appuntamento dalla dentista. Ma sono riuscita a trattenere un pensiero a dondolo, delicato, per tutto il tempo della seduta. Mentre il trapano polverizzava una vecchia otturazione e gli schizzi di saliva bagnavano la mascherina di plexiglass della dottoressa. Ho trattenuto […]

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A volte il desiderio va esclusivamente assecondato e declinato seguendo il paradigma del sùbito. Nessun passato a trattenere, nessun domani cui pensare. Il desiderio va abbracciato tra due parentesi che ti sospendono nel momento. Senza alcuna nota a margine, senza parole a corollario. Solo respiri brevi, inanellati come perle, a sgusciare fuor di labbra. A […]

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Questo potrebbe essere un post prolisso o chiudersi qui, adesso. Scrivo preterintenzionalmente, oggi va così. Il punto è che alcune preziose intuizioni si affacciano alla coscienza, ma la coscienza le elude o se ne dimentica, poco dopo. Così ho deciso di gettare le reti ed aspettare, paziente. Avrei voglia di un post con precisi ingredienti: […]

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E’ il tutto, è l’insieme ed è il nulla il cui profilo tratteggio piano, con i polpastrelli. E’ questo tornare a casa in un momento troppo presente per concedermi una pigra assenza. Sono queste sensazioni sulle quali sono disposta a sdraiarmi, assecondando le curve del loro corpo asciutto. Sensazioni che mi prendono in prestito, mi […]

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"Tu sei come un’abitazione spaziosa con un’unica, esile sedia. Quella sedia sta nel mezzo della stanza e aspetta. Ha tutto il tempo che le serve. Il vuoto è pazienza infinita. Il vuoto è aspettativa di pienezza. La disperazione canta piano come il pettirosso, l’uccellino che cinguetta perfino a novembre, prima che cada la neve " […]

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Di nuovo a casa. Un viaggio splendido, di molto oltre le mie aspettative. Faticoso, denso, appagante. Centoottomila tonnellate di stazza e undici ponti di nave dai quali gettare infiniti sguardi sul mare, sconfinato. Tremila e rotti passeggeri ospitati a bordo. Mille unità di personale, efficientissimo. Sei-quattro-tre-nove il numero della cabina sul ponte Lisbona. Milleseicentoquarantadue miglia marine […]