(questo post non ha titolo)

Il momento delle spiegazioni da darsi dovrebbe essere sapientemente rimandato fino a quando la spiegazione è plausibile. O fino a quando la spiegazione è tollerabile.
Ho smesso di chiedermi il perchè di diverse cose. Di questa sincerità dura come la pietra nei confronti di me stessa devo farne a meno. Voglio farne a meno, per un ragionevole po’.
Timo, lavanda, maggiorana, basilico, menta e salvia paiono in buona salute. Per dare una pennellata d’estate al loro verde, ho aggiunto Artemio, un limone. Tre frutti tre, penzoloni. Gialli e spensierati.
Ieri sera ho cenato a base di sashimi e futo-maki in buona compagnia. Ho terminato un libro che non mi ha cambiato l’esistenza e acquistato il biglietto di rientro dalle mie imminenti vacanze estive.
Gratificazioni semplici fondate su una qualità impulsiva non compromettente. E andiamo avanti.

Le cose piccole hanno l’aria di nulla ma danno la pace.
Sono come i fiori dei campi verdi.
Li crediamo senza profumo
e tutti insieme imbalsamano l’aria. 

Georges Bernanos

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