Archivio per settembre 2007 | Pagina di archivio mensile

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Non è l’estate, appiccicosa, sudata, isterica come la frenesia adolescenziale. Non è l’estate, no, con le sue boccate di iodio e l’olio di avocado che unge la pelle. E’ l’autunno, che dal fondo tranquillo del suo silenzio mi dischiude, come una castagna. L’autunno che alita le sue parole tra i rami sfrondati e ritorti dei […]

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[ Il tempo che verrà ] [ … preludio ]

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E’ da troppo tempo. Che non bacio di quei baci che ti àncorano al terreno, che ti sovrastano, ti schiacciano e risucchiano le forze e il respiro. Che non mi inquieta una sbavatura cattiva nello sguardo di chi incontro. Che non scelgo una scollatura per valorizzare anzichè minimizzare/mimetizzare. Che non mi sento spavalda e seducente […]

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Sì, ok, è lunedì. Ma potrebbe essere tranquillamente domenica o sabato. Anzi, sabato o domenica avrebbero potuto tranquillamente essere lunedì per come li ho trascorsi. Ho di fronte un nemico polimorfo e implacabile come un drago a sette teste ed io proprio non sono adeguata al ruolo di San Giorgio. Così ho gestito questo fine […]

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Ho scoperto che camminare aiuta a fare molte altre cose. Pensare, stancarsi, stancarsi, stancarsi. Il fatto è che io sono stanca già di mio ma sto tentando di far subentrare la stanchezza buona a quella cattiva. Un innesto a regola d’arte. Così cammino. Vado in banca, all’ufficio postale, al mercatino della frutta di mattina presto […]

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Rispondo al telefono inaugurando una sconcertante mattinata di piombo. Il nuovo dentista non ha un posticino per valutare il mio granuloma apicale fino a novembre e la mia ortopanoramica è ancora nello studio della vecchia dentista – che s’è sentita sfanculare ad un palmo di naso meno di una settimana fa… speriamo non l’abbia bruciata […]

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[ far and wide Disturbia Lane ] Pensavo fosse tutto per oggi. Un corno. La domanda è: se non così, come? Se non attraverso piccole ingerenze, progressioni (regressioni) a tastoni… Se non facendomi riconoscere, rimbrottando, sbandando lungo il perimetro d’un apparente calma. Se non così, come?? Quando conta tutto: un’inflessione allarmata, un mancato riscontro, una necessità […]

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Buongiorno. Ciao. Come stai. Ci vediamo. Qualche parola infelice. Diverse tenere e seducenti. Risuona tutto d’una gentilezza carica di circospezione e mi fa ridere questa cosa. Sempre vigile. Di me si dice che abbia grandi mani, occhi sugosi e parole composte come posate d’argento in una confezione foderata di velluto. Mentre c’ho unicamente un cuore cencioso […]

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Il paesaggio della mia vita ogni tanto mi viene meno, come la lucidità dopo un capogiro. E mi dimentico in quell’attimo di ciò che mi sostiene e mi alleggerisce le spalle, a tratti. Sono una persona che ha bisogno di costanti -quanto nude- conferme, tracce di potenziale benessere. Un fazzoletto di piastrelle su cui mettere […]

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Quattro anni. Discretamente portati. Auguri, Blog.

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No che non mi nascondo. La fronte è alta, gli occhi non scartano mai da chi ho di fronte. Cammino sul tappeto di insicurezze che ho mantenuto nel tempo, anche questa è una garbata sconfitta, alla fine. La volontà non s’arrende ancora, cammino di quei cammini dubbiosamente ciondolanti da ubriaco, ma avanzo e m’avanzo. Gli occhi non […]

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Mica va bene, così. E non lo dico perchè dirlo è diventato una prassi. Lo dico perchè ne prendo coscienza ogni giorno; è un pensiero che ha il suo fondamento, insomma. Sono perfettamente in traiettoria di quello che non aspetto e arriva. E preoccupantemente lontano da ciò che aspetto e non arriva. Mi pare di giocare […]

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Mentre mi ripeto che va un po’ meglio, che basta sconfinare in un pensiero propositivo per trovare tregua. Mentre tiro a lucido lo sguardo e lo rendo credibilmente fiero -le ciglia a far da parapetto ad una lacrima; tienila, trattienila- Mentre verticalizzo l’orgoglio come un’onda alta sulle onde e mi persuado d’essere capace d’indifferenza, quando sono […]

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Lo sbandamento che mi caratterizza negli ultimi tempi ha connotazione palpabile. Sbatto negli stipiti delle porte, contro lo spigolo del letto, nella cappa del piano cottura e nelle ante degli armadi; mi esprimo con un linguaggio non verbale assai rumoroso ed espressivo, vediamola così. Le parole, quelle potrei svenderle un tot al kìlo per il valore […]

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Se vedere affiorare la verità in superficie di quella che si credeva la realtà può essere considerato un miracolo, bene, io il mio miracolo questa estate l’ho avuto. Sono tornata e ho veramente poco da aggiungere.