(questo post non ha titolo)

Mentre mi ripeto che va un po’ meglio, che basta sconfinare in un pensiero propositivo per trovare tregua. Mentre tiro a lucido lo sguardo e lo rendo credibilmente fiero -le ciglia a far da parapetto ad una lacrima; tienila, trattienila-
Mentre verticalizzo l’orgoglio come un’onda alta sulle onde e mi persuado d’essere capace d’indifferenza, quando sono consapevole che d’indifferenza non sono capace.
In questa salda frenesìa di pensieri pensati alla rinfusa e di bave di ricordi a strisciarmi sulla schiena come lumache, certamente mi perdonerai se non mi occupo d’altro che del galleggiare nell’acqua alta, approssimandomi alla riva per inerzia. Questione di tempo.

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