(questo post non ha titolo)

Buongiorno. Ciao. Come stai. Ci vediamo. Qualche parola infelice. Diverse tenere e seducenti.
Risuona tutto d’una gentilezza carica di circospezione e mi fa ridere questa cosa. Sempre vigile.
Di me si dice che abbia grandi mani, occhi sugosi e parole composte come posate d’argento in una confezione foderata di velluto.
Mentre c’ho unicamente un cuore cencioso e timoroso che si fa sempre i conti in tasca e si scopre indigente, perfino per pagare il biglietto da spettatore.
Voglio solo scivolare ed arrossire.
Voglio anche dimenticare la sintassi del compatimento.
Voglio questo e voglio desideri spocchiosi, abbacinanti e realizzabili.
Mi pare sia tutto, almeno per oggi.

11 commenti

  1. yrr

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