(questo post non ha titolo)

Probabilmente del blog non conta la voce ma l’ascolto. Non conta l’intenzione ma la reazione. Mica lo so più. Sono qui, seduta, mani sulla tastiera e ciò che mi sprona è una impressione così breve, così priva d’origine apparente da non riuscire a fermarla se non a tratti, nel tempo dei giorni passati e -chissà- futuri.
Scrivo e scrivo degli effetti, mai delle cause. La parte più tenera del cuore non sa dire perchè, non lo sa dire mai.
Inciampa spaventata nella vergogna, nel timore dell’errore, nella ripugnanza, nella tenerezza e lì si ferma. Il perchè resta impietoso al di là di queste righe.
Hawk sta sensibilmente meglio. Libra ha smesso di cercarmi. Effe non chiede più di quanto abbia l’intuizione di poter capire.
Giurerei di aver incontrato qualcuno che sia riuscito a lasciarmi affiorare, nuda e cruda, ma non lo ricordo più.

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