(questo post non ha titolo)

Questo blog potrebbe finalmente sbiadire e virare ad un bianco accecante e minimalista.
Ho sempre amato il superfluo, chissà cosa m’è successo.
Sono venuti a raccontarmi una storia e ci ho voluto credere, con la fronte corrucciata, impegnandomi. Era plausibile e così amabile, al palato.
Poi mi sono seduta su una panchina sommersa dalle foglie di un autunno inoltrato e ho riguadagnato lo scetticismo con la coda dell’occhio.
La sciarpa avvoltolata dal collo fin sul naso, dentro mi pioveva forte.
Nessuna presa di posizione, ecco la mia posizione, adesso.
Nel passaggio dalla carta alla voce io rimango qui, con il mio regalo tra le mani e tutto il tempo che avrebbe potuto essere. E invece, boh.

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