(questo post non ha titolo)

Non va meglio di ieri.
Lo speravo, ma l’ondata di alta pressione alleata alla tensione premestruale giocano a mio sfavore.
Non esiste niente di più simile ad una lotta questo mio cercare palliativi. Torniamo al discorso delle cause? No, non ci torno. Quando lo farò sarò pronta a chiudere baracca e burattini, probabilmente.
Dicevo, dei palliativi.
Ieri pomeriggio chiamo Effe in ufficio e le dico A me dei Capodanni fuori porta con i turisti ubriachi che vomitano per le strade e tentano disperatamente di divertirsi dopo aver trascorso un Natale asfittico in famiglia non frega nulla.
Prenoto dal 23 al 29 dicembre a Siviglia. Posizione strategica, così facciamo una capatina anche a Granada e Cordoba. Dimmi di sì senza opporre alcun ma ché proprio non è giornata
[l’essenza della tirannìa]
La risposta è stata un entusiasta massì, dai, facciamo le alternative!
Me lo sono fatto ripetere due volte perchè ultimamente mica ho più la certezza che ciò che mi si dice significhi esattamente ciò che mi si dice.
Una volta appurata la comunione di intenti mi sono infilata cappotto e cappello e diretta all’agenzia di viaggi cui m’appoggio anche all’ultimo minuto.
Saluto Valentina, occhi piccoli e vispi, capelli sempre disciplinati da una coda di cavallo. Le spiego di cosa ho necessità/urgenza/bisogno e la guardo, sorridente.
Mentre lei si attiva, lesta, al pc, io giocherello col mio portachiavi di pietre dure, fiduciosa quanto basta. Meno di un quarto d’ora e… Trovato!
Albergo strepitoso nel centro di Siviglia, ottocento metri dalla cattedrale, compagnia di volo low cost spagnola -Vueling- per bilanciare il costo sfacciato dell’hotel.
Così. Tre ore e si organizzano viaggi in Europa, si prenotano via web i biglietti per muoversi in treno in Andalucìa e visitare musei e palazzi. Si comprano un paio di stivali, un anello di ametista, guanti di pelle da uomo perchè da donna per le mie mani nemmeno a pensarci.
Così. Si può fare tutto o quasi.
Il mio pranzo di Natale sarà un panino mangiato seduta su una delle panchine del Generalife, guardando imbambolata la magnificenza dell’Alhambra.
Però.
Però.

30 commenti

  1. utente anonimo
  2. utente anonimo

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento