Archivio per dicembre 2007 | Pagina di archivio mensile

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[ L’ultimo film dell’anno. Le ultime paturnie dell’anno ] Poi torni a casa. I ventidue gradi di Siviglia sono un ricordo che pare annidato in un passato remotissimo. Ti ritrovi a meno otto gradi, nella tua casa, la valigia ormai disfatta, la lavatrice che centrifuga, i vicini di casa partiti per la montagna. E Siviglia […]

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Siviglia è tutta aranci e buganvillee e carrozze e campane. L’aria è tiepida ed un cielo quasi costantemente azzurro ti scivola sopra la testa. Ho scoperto che gli andalusi mi stanno molto meno simpatici dei madrileni – e ancor meno simpatico mi sta il loro parlare stretto, contratto, fintamente musicale- Ho scattato cento fotografie tonde […]

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[ Ready to go ] Ok, ci siamo. Valigia presa e riempita con abilità e precisione in ogni spazio pensabile. Bagaglio a mano leggero e zeppo di tutte le cose che solitamente si dimenticano e che io invece metto da parte per prime. Roba tipo le ciabattine da camera, la fascia di spugna per struccarsi, […]

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[ Facezie. Alla rinfusa ] Non sono ancora andata in cantina a prendere la valigia. Scaramanzia. Da due giorni ho la facoltà di pensare solo pensieri asciutti e ineccepibili. Uno di questi è pensare se sia il caso di portarmi i preservativi in viaggio. La scadenza recita ottobre duemilaotto. C’è tempo perchè debba considerarli un […]

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Una canzone di Fossati bussa alla mia fronte chiusa/ottusa. Bella, che ci importa del mondo verremo perdonati te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro. Ti sembra tutto visto tutto già fatto tutto quell’avvenire già avvenuto scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te. C’è questo dicembre travestito […]

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Potevo farmi mancare un ricovero in pronto soccorso alle soglie delle feste? Che domande. Ovvio che no. Così mi sono ritrovata venerdì pomeriggio nello studio medico dove riceve la mia analista, sul lettino. Ma non della mia analista. Del cardiologo, l’unico medico disponibile in grado di decidere se fosse il caso di chiamare l’ambulanza. Era […]

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Sto tentando di capire se la sensazione dilagante appena sotto lo sterno sia euforìa o malinconìa. A me il Natale fa un po’ questo effetto ibrido -vogliamo scrivere borderline? scriviamolo- Da un lato l’idea del Natale che custodisco fin da bambina: quell’idea soave e gioiosa di famiglia unita, di serenità, di panettone all’uvetta e canditi. […]

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Valuto, ma con leggerezza. Ho scorte di chiacchiere e spiragli ed eventuali traiettorie da percorrere. Ostinata e malinconica. Non ho paura di essere dimenticata nei miei gesti e nelle mie parole. Mi spaventa più dimenticare. Poi ci sarebbero un sacco di considerazioni da fare. Particolari da trattenere o da raccontare, a seconda che il vino sia […]

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Quando cadere è scivolare. Quando è precipitare in un sogno, perdere l’equilibrio, slogarsi una caviglia nel cammino verso. Quando cadere è cedere, scendere dal cielo come la neve e le foglie, abbandonarsi sul letto esausti, esaurire le speranze, collocarsi per regola, come un accento. Quando cadere è delicatezza, ricorrenza, inciampo. Cadere nel vuoto, galleggiando nell’aria […]

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A me piace fotografare le luminarie natalizie. Ieri pomeriggio sono stata in centro. Missione, regalo per babyHawk. E’ insolito il contrasto tra la frenesìa di chi brulica per le strade a caccia di presentini carini e Joy to the world in filodiffusione che galleggia tra le luminarie arancioni. Ci sono momenti, come il passeggiare controtempo […]

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A questo mio vivere le cose non so se possa esserci una fine o una moltiplicazione di nuovi inizi circolari. C’è questo senso sostanziale di perdita che mi abita e mi struttura, che riecheggia tra le pareti del pozzo dell’anima. Perdita di cosa, poi? Del tanto poco che ho? Della memoria del momento esatto in cui […]

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E’ un lunedì che ricalca l’odioso stereotipo del lunedì. C’è nebbia e un’aria lattiginosa e perlacea oltre i vetri. Ho tanto mal di testa da non sopportare i capelli raccolti dal fermaglio di legno. E sto parlando il meno possibile ma non so se le parole scelte arrivano dal silenzio o vanno ad interromperne uno. […]