(questo post non ha titolo)

[ Ready to go ]

Ok, ci siamo. Valigia presa e riempita con abilità e precisione in ogni spazio pensabile.
Bagaglio a mano leggero e zeppo di tutte le cose che solitamente si dimenticano e che io invece metto da parte per prime.
Roba tipo le ciabattine da camera, la fascia di spugna per struccarsi, qualche farmaco d’emergenza, cerotti, un ombrellino da borsetta, caricabatterie per cellulari vari, miniguida di Siviglia e dintorni.
Poi al mio turno di imbarco imprecherò perchè qualcosa, lo so, me la dimenticherò lo stesso. Che io vada via per cinque giorni o cinquanta è sempre la stessa storia: porto l’essenziale, il superfluo ed il ridicolo.
Ma qualcosa, è garantito, me la sarò dimenticata. E se può sembrare improbabile aver bisogno di un insettifugo a Siviglia il ventiquattro dicembre, state certi che io ne lamenterò la mancanza.
Sì, lo so, viaggiare con me non è una passeggiata. Ma è tanto tanto divertente.
Ai buoni propositi per l’anno che già occhieggia sulla soglia ci penso quando rientro.
Intanto lascio qui il mio augurio di un Natale che sia il migliore possibile per ciascuno di voi.
Per chi mi conosce personalmente, per chi mi legge e commenta, per chi mi legge e basta, per chi mi sopporta poco -abbondiamo-
State bene.

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