Archivio per gennaio 2008 | Pagina di archivio mensile

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Non ho più percezione di come siano le cose che iniziano. Ho a che fare con un costante mentre, fatto di mezzi pieni, mezzi vuoti, qualche mezzo escamotage e canzoni ascoltate con lo sguardo fisso sull’asfalto di una strada qualunque. Sono straordinariamente lucida, molto più giuridica che emotiva. Eppure mi ricordo quando il solo sfiorarsi […]

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C’è un positivo riverbero quando mi vengono fatte delle scuse. Tra una virgola e l’altra intravedo i presupposti per la comunicazione. Per quanto mi riguarda non è poco. Intanto venerdì parto per Venezia. Io Venezia non l’ho mai vista. Sogno Ushuaia e a Venezia non sono mai stata. Così ci vado, temeraria, per il Carnevale. Mi […]

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Donna dalla forte personalità, mi dice. Io non faccio obiezioni. Ho snocciolato tutti gli indizi del caso, parlato quel tanto che basta per aver bisogno di sentir parlare l’altro. Quando scendo dalla macchina la brina ha gelato tutto con cieco tempismo. Cammino verso il portone e mi chiedo perchè. Perchè nel mio comunicare -sembra che- […]

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[ a proposito di quando tutto può succedere ] Dopo una giornata come ieri andare oggi dalla parrucchiera è pericolosissimo. Potrei tornare a casa con un caschetto alla Valentina, la permanente, un taglio alla maschietto, le treccine rasta o tinta di biondo platino. Indifferentemente. Proprio per questo non disdico.

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Oggi sono affacciata, in bilico, sul fastidio. La lingua batte forte sul dente dell’insofferenza. Voglio che quel magrebino assunto per la pulizia dell’androne e delle scale venga licenziato ché il suo lavoro non lo sa fare, e poi indaga le ragazzine con uno sguardo che non mi piace. Non rispondo più le risposte giuste, per dispetto. […]

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Minime increspature. E’ questo che lasciano il più delle parole e delle persone. Ho voglia di un caffè d’orzo ma l’ho finito e non mi va di far tappa al supermercato quando la città esce dal lavoro. Mancano anche la birra, l’olio extravergine, il radicchio e la fesa di tacchino. Mangerò pasta al tonno, roba da single […]

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Giornate corte ma già più lunghe. Nebbia, locali, jamaican coffee e chiacchiere. Uomini in giacca, sguardi seducenti come un fermacarte. Sorrisi sbiancati e capelli laccati. Indolenza, confidenze a mezzavoce –ho voglia di tagliarmi i capelli, ma poi? se non mi riconosco più? tanto meglio– E poi ancora locali, un numero di telefono in testa, l’intenzione che supera di […]

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Sarà che in questi giorni vorrei buttare via gli scrupoli, tutti i collant di lycra e questo pc che perde colpi e non vede più le periferiche indispensabili per ascoltare buona musica in macchina. Sarà che cucino strepitosamente il risotto salsiccia e radicchio. Sarà che sentirsi una scultura di Rabarama non è la cosa peggiore […]

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Oggi mi sento una scultura di Rabarama. Qualcosa di molto vicino ad In-croci, ecco.

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Lo sguardo annaspa nel parabrezza. La traccia numero sette del cd è a volume diciotto. La traccia numero sette mi ricorda un sacco di cose e più delle cose le sensazioni. Come over here, babe It ain’t that bad I don’t claim to understand The troubles that you’ve had But the dogs you say they […]

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Una volta al mese si dovrebbero trascorrere fine settimana come quello appena passato. Dovrebbe essere un diritto naturale e imprescindibile. Fare le cose e subito dopo dimenticarsene. Entrare in libreria, spendere una cifra impertinente, tornare a casa ed accorgersi che un paio di titoli sono libri che dopo cinquanta pagine ti scappa da ridere. Fregarsene […]

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Insomma. C’è questo tempo da Scozia novembrina, con la foschia che sfuma l’orizzonte e l’umidità che bagna l’asfalto e le cose. C’è anche questo brancicare nel labirinto dei pensieri con famigliare attitudine. E c’è perfino il mantra imparato quasi a memoria, perchè le cose belle -e utili- devono essere sempre a portata di mano, citate […]

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[ Tra serio e faceto. Grazie a Bulucettina che un blog non ce l’ha ed è un peccato assoluto ] Da ora a quando sarà, questo è il mantra da recitare a modino. Non costruirò nella mia mente con la perfezione di un ragno ogni particolare della serata prima di averla vissuta. Non farò proiezioni che […]

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Ci pensavo stamattina. Di me non si possono dire un sacco di cose e forse è un peccato. Non si può dire che io abbia mai fumato una sigaretta o una canna, per cominciare. Non si può dire che io dimentichi qualunque data legata ad un affetto o a un accadimento che con l’affetto ha […]

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Vedere Lussuria e L’amore ai tempi del colera in due giorni è una stonatura. Ma io sono abituata alle commistioni pessime così ho azzardato il binomio. Sabato, Lussuria. Lento, lento, lento. E lungo. Come dovrebbe auspicarsi un amplesso. Ma Lussuria è un film e ti perdi nella prima ora ad agguantare il filo del discorso, […]

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I trattori con le benne hanno fatto il loro lavoro, stanotte. Io ho dormito di un sonno faticoso, sfilacciato, sudato. Ho sognato a più riprese situazioni improbabili, immagini stratificate e fastidiose. Che mal di testa. Avrei voglia di prendere la macchina dalla piazzetta. Magari si accende con brio nonostante le giornate trascorse sotto la neve. […]

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Cris© A volte mi basta solo essere esaudita. Ecco. Oggi sarebbe la giornata giusta per quattro passi dalle parti del Monferrato, cappello di lana in testa e collo incappiato in una sciarpa spessa. A godersi il volo nero dei corvi e delle gazze e sentirsi pungere le guance dal freddo. E per fermarsi, poi, a mangiare un […]

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Il duemilasette non è mai esistito. Di far bilanci mi sono categoricamente rifiutata. A vagheggiare propositi per il duemilaotto nemmeno ci ho pensato. Ho risposto a tutti gli auguri premurosamente ricevuti con un secco e stonato "il duemilasette non è mai esistito. Fatta questa premessa si può tranquillamente procedere verso qualunque destinazione". Eh già, perchè quella sensazione […]