(questo post non ha titolo)

Donna dalla forte personalità, mi dice.
Io non faccio obiezioni. Ho snocciolato tutti gli indizi del caso, parlato quel tanto che basta per aver bisogno di sentir parlare l’altro.
Quando scendo dalla macchina la brina ha gelato tutto con cieco tempismo.
Cammino verso il portone e mi chiedo perchè. Perchè nel mio comunicare -sembra che- il piano emotivo resti sempre in sottofondo, quasi in sordina, come il rovescio di una tovaglia.
Ho voglia di gridare forte come ricordo di aver gridato solo da bambina.
Invece, mi infilo sotto le lenzuola e scivolo sul fondo di un sonno denso e compatto, senza preamboli.

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