(questo post non ha titolo)

Non ho più percezione di come siano le cose che iniziano.
Ho a che fare con un costante mentre, fatto di mezzi pieni, mezzi vuoti, qualche mezzo escamotage e canzoni ascoltate con lo sguardo fisso sull’asfalto di una strada qualunque.
Sono straordinariamente lucida, molto più giuridica che emotiva.
Eppure mi ricordo quando il solo sfiorarsi gli avambracci casualmente mi dava i brividi, mi ricordo le pagine scritte e poi strappate e i cambi d’abito in preda all’insicurezza. E poi, il tormento delizioso e quasi irrinunciabile della gelosia, quello che fa sudare le mani e asciugare la bocca.
Dentro questo orizzonte più piccolo e più comodo mi sto affossando. E poi vado, viaggio, faccio cose, vedo gente, leggo libri, gioco con i bambini, sprofondo placida in qualche poltrona di qualche cinema, più o meno appagata.
Eppure, nessun inizio. Solo un continuo travasare le energie per conservarle.

24 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento