Archivio per febbraio 2008 | Pagina di archivio mensile

Nuove conoscenze, stessi luoghi

Tu sei l’unica che quando esce con l’amica del cuore il venerdì sera e va nei localini alla moda conosce delle donne. Qualcosa non ti quadra. Piacevole conoscenza, beninteso, ma due donne che conoscono due donne il venerdì sera è un avvenimento più improbabile di un ambo al lotto. Titty e Arabella sono una coppia […]

Di quello che si perde per strada

Mi manca Quintaessenza. Mi manca leggerla posata e tranquilla, mi mancano i suoi discorsi sulla positività nonostantetutto, sul suo passato, sugli amici persi in guerra. M’è mancato non vederla col pancione e non aver pianto con lei quel quindici aprile, quando è nato Nicola. Mi manca Scia. Mi manca tanto, Scia. L’averlo conosciuto quando più potevo […]

Urgenza

Il solo lessico che m’importa è quello dell’intesa muta. Mi basterebbe uno sguardo per sorreggere queste ore bolse. Intanto, la luce di fine febbraio s’allunga tremolando in raggi sottili. Fino all’albeggiare della sera. Guai se fossi impulsiva, ora.

Del progettare

Avrei qualche buon proposito in animo. Comprarmi una bicicletta, per esempio. Sono anni che non pedalo se non su quelle odiose e scomode cyclette in palestra, respirando il sudore di chi mi affianca. Adesso ho voglia di aria fresca, satura di pollini, ché tanto non sono allergica, e di un cestino da riempire col sacchetto del pane […]

(questo post non ha titolo)

Io me le ricordo le telefonate alle cinque del mattino. Squittire un ciao, che bello sentirti, aspetta che scendo. E precipitare dalle scale come un frutto maturo, il fiato corto e gli occhi brucianti. Mi ricordo cosa significa non saper sostenere uno sguardo, dire non ci credo e sentire le orecchie avvampare e torturarsi le mani. Rotolare […]

(questo post non ha titolo)

[ una tantum ] Questo non è un blog in cui si ritorna per caso. E’ un blog che si sceglie di leggere e si decide di smettere di leggere per motivazioni precise. Io passo le dita sul tessuto dell’inespresso, delineo i contorni di una mappa emotiva e lì mi fermo perchè così mi sento […]

(questo post non ha titolo)

Mi sta preoccupando la frequenza dei miei appuntamenti in libreria e in profumeria. Questo per dire che mi sta altrettanto preoccupando il mancante controllo del mio centro. Sto acquistando compulsivamente libri, libercoli, libracci e profumi. I primi li scelgo sulla base di consigli e recensioni, guardando la copertina, intuendone il contenuto, come un pacco di […]

(questo post non ha titolo)

Ho camminato tanto. Ho comprato una toma d’alpeggio di media stagionatura e mi sono scottata le guance. Visto la discesa libera femminile e bevuto té corretto rum scuro. Ho dimenticato con impegno il nove febbraio, sorridendone, il dieci. Ho sfamato un gatto ossuto bianco e rosso che ho chiamato Bambù e fotografato una capinera zompettante […]

(questo post non ha titolo)

Niente da fare. Il mio pensiero lascia un’eco livida nell’aria, si lascia pensare e poi si ascolta, di rimando. Mi aggiusto il cappello di lana in testa e cammino spedita. Al mercato in piazzetta Marconi scelgo le arance e i cavolfiori, l’ambulante mi guarda e mi sorride. Dimmi qualcosa che non mi aspetto, dimmi cosa […]

(questo post non ha titolo)

E’ tutto un complesso di cose. Cose da fare, cose da sperare, cose da valutare, cose da evitare -la maggior parte-. Tu che passi di qui, per abitudine o per caso, passa oltre ché questo non è un post da mercoledì mattina. E’ un post lamentoso, di quelli che fanno venire l’orticaria e il maldipancia. […]

(questo post non ha titolo)

Venezia per me sarà sempre pioggia e vento e la laguna arrabbiata che strapazza il traghetto. Sarà pozzanghere e maschere dipinte a mano legate dietro la nuca, calli umide e finestre dirimpettaie e invadenti. Venezia è gatti rossi a spasso per i campielli e osterie con sette tavoli e seppie al nero e polenta come […]