Archivio per marzo 2008 | Pagina di archivio mensile

Sono il sassolino nella mia scarpa

Ho occhi persi, distratti, sgusciati come pistacchi. Ho diversi rimpianti tra le pieghe d’un fazzoletto di cotone, e ricordi di un fazzoletto di cielo blu aggrappato al petto dell’orizzonte. In questi venerdì sera insapore, inodore che intrecciano il loro senso all’assenza. In questi giorni di polline che galleggia nell’aria e amiche che preparano corredini rosa o […]

Aggrappata a niente

La primavera non mi sta simpatica, da sempre. Per me, niente ormoni sfarfallanti, predisposizione al flirt e sensi vibranti. Io la primavera la sopporto appena, perchè sollecita i miei nervi e mi toglie il sonno, pur spossandomi. Sarà per questo che mi trovo più vicina alle persone nella stagione quieta dell’autunno o in quella spinosa […]

Del vergognarsi un po’

Guido da oltre due ore. Il rientro di Pasquetta è un delirio annunciato ma la montagna è valsa anche la coda interminabile lungo i tornanti. Sono stanca e sto portando a casa Effe che ha il collo ciondoloni, assopita accanto a me. Ho le guance arrossate dal vento e le labbra screpolate. Sette chilometri su […]

C’è da dire

Che il bianco è lieve e ne avevo bisogno. Perchè l’apprensione ti mangia gli occhi e non ti concede un istante di placido vivere. La tranquillità mi manca come mi mancano gli oggetti del passato, alcune foto, l’albicocco nel giardino dei nonni, l’abito a fiori sul fondo dell’ultimo cassetto del tromò. Che certe riflessioni sono viniliche. […]

Spring version

Torno al bianco, dopo molto. Mi fa uno strano effetto, è come ridipingere le pareti di casa. E’ che mi ero stufata del nero. Mi sono stufata di parecchie cose, a dire il vero, ma ne scriverò appena recupero la costanza di andare oltre le cinque righe e non ho bisogno di invitare/inventare un alibi per non farlo.

Blandi ritocchi

E domani si ritorna da Mauro. No, non faccio il quarto tatuaggio, ché poi dovrei inventarmene un quinto: i tatuaggi vanno dispari. Perchè e da quando, devo ancora capirlo. Modifico quello sulla caviglia, definendo i contorni di ciò che rappresenta un cigno tribale. Troppo spesso mi sono sentita chiedere se fosse un amo per pesca d’altura. Capirete bene […]

Piccole cose di ottimo gusto

I tulipani gialli e bianchi sono finalmente sulla scrivania, hanno foglie lucide e petali essenziali. Dietro i lobi salmodiano note di peonia e magnolia. E poi ho visto un’ape posata sul vetro della finestra. La mattina si riassume tutta qui. Il fascino discreto delle piccole cose -si dice così, no?- che racconta dei luoghi dove […]

Caricature

Me lo suggeriva seriamente Arabella venerdì sera a cena. Dovresti badare di più all’aspetto squisitamente estetico degli uomini. Collezioni conoscenze che paiono caricature di personaggi cinematografici, ma scadenti. Rido e ribatto che è vero. Il melodrammatico è il più frequente, perchè, lo so, io tendo ad essere attratta dagli impaturniati, affabulatori, sguardo assassino, fascino e […]

Mi sento come marzo

Maledetto, imprevedibile marzo. Ho dovuto rinunciare all’appuntamento con Golosaria per colpa d’un tempo che nemmeno in Scozia ad ottobre. Umidità, nebbiolina, pioggia, e qualche corvo in volo. E’ quasi primavera ed io ho voglia di sistemare l’armadio, appendere i vestiti leggeri, quelli che appena soffia una bava di vento si scompongono e t’accarezzano le gambe. […]

Dell’essere felici e consapevoli

Ogni tanto ci ripenso ed è per me più una consolazione che una pungente mancanza. E’ quell’àncora cui m’aggrappo e di cui ho parlato. E’ l’ultimo momento di felicità consapevole che ricordo. Perchè quando si è felici se ne ha consapevolezza, eccome. E’ il primo week end di giugno e siamo al mare. E’ mattina, […]

Ci sono, da qualche parte

Il fatto è che camminando in quest’aria di marzo, con le nuvole che s’addensano e si disperdono sopra la testa, veloci, mi chiedo a cosa serva. A cosa serva ubriacarmi di incertezze, trattenere rospi in gola, tentare di proiettarmi nel futuro sapendo che non riesco a pianificare nemmeno dopodomani -ma avendone estremo bisogno-. Un’àncora però mi serve, e pure un […]

Satellite

Nella frenesia non c’è tempo ne’ spazio per l’incanto. Incanalo il Fare lungo un binario ad alta velocità e mi comporto come quando viaggio. Nessuna distrazione, sguardo verso il senso di marcia, poche chiacchiere occasionali. Guardando e sentendo tutto, mescolandomi e vibrando, di notte in notte, mano dopo mano stretta, non faccio che scambiare il […]