Blandi ritocchi

E domani si ritorna da Mauro.
No, non faccio il quarto tatuaggio, ché poi dovrei inventarmene un quinto: i tatuaggi vanno dispari. Perchè e da quando, devo ancora capirlo.
Modifico quello sulla caviglia, definendo i contorni di ciò che rappresenta un cigno tribale. Troppo spesso mi sono sentita chiedere se fosse un amo per pesca d’altura. Capirete bene che devo fare qualcosa.
E poi c’è in ballo una cena argentina, un blitz per negozi, una capatina al mare se domenica il tempo è benevolo. Potrei andarci anche da sola, perchè ho voglia di camminare fino a quando i lampioni sulla passeggiata non si accendono, piano, e il sole spinge lungo la linea dell’orizzonte per andarsene a dormire. Perchè di cose ne succedono comunque.
Quelle belle aspettano in coda, in un punto non ben definito.
Ma io aspetto caparbia il loro turno, ritagliandomi momenti di distrazione e leggerezza.

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