Caricature

Me lo suggeriva seriamente Arabella venerdì sera a cena.
Dovresti badare di più all’aspetto squisitamente estetico degli uomini.
Collezioni conoscenze che paiono caricature di personaggi cinematografici, ma scadenti.
Rido e ribatto che è vero.
Il melodrammatico è il più frequente, perchè, lo so, io tendo ad essere attratta dagli impaturniati, affabulatori, sguardo assassino, fascino e pose decadenti.
Mille personaggi racchiusi nel medesimo involucro e io che gioco ad acchiapparella con tutti perchè mi convinco che uno, almeno, deve essere autentico. Un corno.
Il melodrammatico stordisce, ammalia, lusinga e lo fa bene. Ma lo fa con tutte.
Lui non ti chiede di andare a bere qualcosa a casa sua. No. Lui ti propone di cavalcare la conoscenza reciproca lungo il resto d’una notte che spera indimenticabile.
Fortunatamente io non sono solita capitolare sùbito al collaudato canovaccio e, visto che il melodrammatico non è tipo paziente, desiste nella conquista, stizzito, prima che tu possa far parte del suo nutrito carnet o aver applaudito alla sua performance sessuale.
Arabella c’ha ragione. Non so apprezzare l’approccio diretto e ruspante, forse perchè spesso è accompagnato da modi e discorsi tali da farti sentire l’Origine du monde tanto cara a Courbet.
Non basta. Io devo essere coinvolta e presente nel prologo, anche quando all’orizzonte si profila un epilogo rovinoso al punto da non voler bissare nemmeno sotto sedativi.
Sarà per questo che non vedo un uomo in mutande da… No, non lo dico.

38 commenti

  1. utente anonimo

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento