Mi sento come marzo

Maledetto, imprevedibile marzo.
Ho dovuto rinunciare all’appuntamento con Golosaria per colpa d’un tempo che nemmeno in Scozia ad ottobre. Umidità, nebbiolina, pioggia, e qualche corvo in volo.
E’ quasi primavera ed io ho voglia di sistemare l’armadio, appendere i vestiti leggeri, quelli che appena soffia una bava di vento si scompongono e t’accarezzano le gambe.
Più passeggiate e meno letture. Un mazzo di tulipani e gerbere accanto al pc. La fine di questo subire l’attesa a rammentarmi il senso di molto. E invece oggi è peggio di ieri.
C’è un grigio piatto come un foglio che sfuma ogni profilo e taglia in due la concentrazione.
Mi sento come marzo. Se passate, datemi una pacca sulla spalla, potrei non accorgermene.

13 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento