Radicalizzando

Tutti i cambiamenti che potevo fare li ho fatti (?)
Nuovo colore di capelli, bicicletta lucida con cestino in metallo, abito rosso, scarpe peep-toe, solo pasta integrale nel menù, meno letture, liquidata l’analista.
Eppure, non basta.
A questa età i cambiamenti devono essere radicali. Io sono radicale, del resto.
Nuova casa, nuovo amore, nuovo lavoro, un figlio. Ogni altra cosa passa come sottotraccia, praticamente superflua.
Mi resta questo posto che non chiudo solo perchè sono un’abitudinaria e qualche punto di riferimento mi serve, altrimenti sbando. E poi sono un tipo fedele.
Ho il cambio degli armadi che incombe.
Telefonate che rifiuto sistematicamente, perchè sono radicale -l’ho detto?- e non rispondere potrebbe essere un atteggiamento ambiguo.
Ho pure tanti errori da cui avrei dovuto imparare a muovermi diversamente invece che non muovermi affatto.
E ho gli occhi asciutti da troppo tempo.
Che indecenza credere che tutto il meglio sia già stato, già assaporato, già archiviato.

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