(extra)ordinary day

Sono giorni di piccoli spostamenti circolari, perfetti, di manciate di piccole considerazioni sparse al vento come miglio. Io tengo le mani nelle tasche e osservo gli uccelli beccare.
Ho pensieri incollati alla pelle come foglie bagnate che si modellano alla figura, ma sono tranquilla.
Si può imparare ad amare l’ombra dietro il sipario più della vista dell’attore.
Sposto una ciocca di capelli dietro l’orecchio: quando inizia a far caldo mi viene sempre voglia di tagliarli corti. E poi, no.

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