Glu-glu-glu

Sto rimuginando con la determinazione sorda di chi non riesce a ricredersi con le proprie forze.
Serve un elemento esterno che scombussoli il sistema, rimescolando le carte in tavola.
Ho smarrito per strada alcune motivazioni, qualche sguardo curioso, le gonne strette e gli orecchini troppo vistosi.
Ieri, mentre guidavo e ascoltavo Sweetheart come, m’è venuta voglia di condividerla con qualcuno e mi sono accorta di avere smarrito anche il cellulare, in qualche angolo di casa.
Avrei telefonato da una cabina ma non ricordo un solo numero di telefono da quando li memorizzo su un telefonino -bei tempi quelli in cui si chiamava a casa o non si chiamava affatto-
Poi mi sono detta che non era in memoria, quel numero. Che non sapevo con chi dividere quelle note e qualche pensiero perchè non c’è alcuno con cui farlo nel modo nudo e intenso che vorrei. Qualcuno che stringesse forte a sé tutto ciò che sono più ciò che potrei essere.
Sento il rumore della pioggia che ricomincia appena prima che la vista della strada s’appanni.
L’ultima traccia arriva quando passo sotto la cellula telepass: Darker with the day.
Ed io ci cado dentro come una pietra nel pozzo.

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