Tecniche di evasione

Sono seduta composta sulla sedia di vimini e ho il golfino sulle spalle.
Effe ha varcato il Rubicone ma la sua indole impulsiva viene periodicamente strattonata da paure e dubbi.
Perchè io mica capisco come mai durante il week end lui non mi proponga un salto al mare, una cena carina, fermarsi a dormire lì, magari. Cose così.
Cose così. Per coppie.
Tu credi che si stia prendendo del tempo per capire se abbiamo delle chances insieme?
Insieme. Cosa vuoi che mi ricordi io di come si sta insieme ad una persona? Insieme per più di un paio di volte in cui rado a zero ogni atteggiamento accomodante e fiuto l’aria cercando odore di bruciato.
Non so cosa dirti, Effe. Hai a che fare tu con lui: intravedi spiragli?
Si rabbuia. Azzecco i termini peggiori con involontaria perizia.
Vederla così, aggrappata ai momenti che le vengono concessi, mi fa la stessa rabbia di chi concede quei momenti facendo credere che siano tutto quello che può dare.
Cosa devo fare?
Mandarlo affanculo. E’ che adesso sei in una posizione di merda, diciamocelo. Il punto non è come sbolognarlo, eventualmente. Il punto è se lui vuole essere scaricato. Un superiore lo accetterebbe di buon grado? No. Non lo fa nessun uomo, figurati uno che è nella condizione di farti trascorrere otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana da schifo.
Lo so da me che generalizzo insopportabilmente. Esistono uomini meno prevedibili e meno banali, in grado di battere strade lontane dai soliti -odiosi- cliché ma se fosse il caso del tipo di Effe la invidierei. E invece no, sono solo preoccupata.
Temporeggia.
Temporeggio?
Sì, cerca di capire se è il tipo che scappa sotto pressione o se è uno che demorde quando vede scemare l’entusiasmo nella controparte. Se è, come credo, una lepre da primato, ti basterà fare l’innamorata che pretende più spazio, più tempo, più spiegazioni, più conferme. A quel punto sarà lui a sottrarsi alla liaison, non tu. Le tue chiappe saranno salve ed il suo orgoglio pure.
Mi guarda persuasa dal ragionamento ma delusa dal suo essere falciante. Voleva sentirsi dire altro. Evabè.
E’ che io ci tengo, vorrei davvero che funzionasse.
Mi sale l’ansia. Ingollo le ultime due dita di un rhum cooler ormai troppo annacquato.
Lo sai, Effe: sono esperta solo di cosa non sopportano gli uomini. Come tenerseli mi sfugge.
Allora temporeggio?
Tempor-al-eggia.

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