Meravigliosamente impreparata

C’è che mi piacerebbe davvero scrivere un post di quelli brucianti e gorgoglianti emozioni.
C’è che magari quelle emozioni ci sarebbero pure, sotto sotto, e turbamenti e qualche ansia anticipatoria che vorrei neutralizzare con un mantra efficace -se a qualcuno ne sbocciasse uno a fior di polpastrelli io son qui che leggo e ringrazio-.
Ma sono in affanno sui miei stessi passi, vivo giorni di corsi e ricorsi storici, di decisioni umorali, di notti stropicciate e violenti insofferenze che tagliano i fili dei pensieri e la capacità di esprimerli.
Vivo così perchè non so vivere altrimenti, ora. Meravigliosamente impreparata, direbbe qualcuno.
Eppure ci ho provato, a focalizzare, a razionalizzare, a consumare i timori sulla mola dell’ottimismo. Niente da fare. Il mio sentire sarà sempre così: esasperato, inadeguato, fuori registro.
Resta solo da vedere quante volte riuscirò a muovermi in modo tale che non si capisca o, ancor meglio, in modo tale che non me ne freghi nulla d’essere scomoda e laboriosa. La migliore Cris possibile.

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