Telegramma

Non chiedermi come sto, non lo so.
Da molti punti di vista estranei e trascurabili si potrebbe dire che sto una favola.
Io non smentisco mai, comunico con parole brevi, rapide ed oblique che, sì, va tutto bene.
Alla fine puoi far credere ciò che preferisci se hai imparato a sostenere lo sguardo di chiunque, sempre e comunque.
C’è un’immagine di me che m’arriva prepotente, è l’immagine di me tra dieci anni ed è la stessa che avevo dieci anni fa. Potrebbe preoccuparmi se non fosse che sono stanca di preoccuparmi per tutto.
Non chiedermi come sto, chiedimi cosa vorrei.
Ecco, mi piacerebbe guidarmi lontano dall’idea che ho di me, imboccare casualmente la strada giusta, fermarmi solo per stanchezza nel posto giusto, incontrare la persona giusta e riconoscerla senza valutarla.
Annoia anche sbagliare, alla fine.

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