Archivio per 2008 | Pagina di archivio annuale

Ci sono, da qualche parte

Il fatto è che camminando in quest’aria di marzo, con le nuvole che s’addensano e si disperdono sopra la testa, veloci, mi chiedo a cosa serva. A cosa serva ubriacarmi di incertezze, trattenere rospi in gola, tentare di proiettarmi nel futuro sapendo che non riesco a pianificare nemmeno dopodomani -ma avendone estremo bisogno-. Un’àncora però mi serve, e pure un […]

Satellite

Nella frenesia non c’è tempo ne’ spazio per l’incanto. Incanalo il Fare lungo un binario ad alta velocità e mi comporto come quando viaggio. Nessuna distrazione, sguardo verso il senso di marcia, poche chiacchiere occasionali. Guardando e sentendo tutto, mescolandomi e vibrando, di notte in notte, mano dopo mano stretta, non faccio che scambiare il […]

Nuove conoscenze, stessi luoghi

Tu sei l’unica che quando esce con l’amica del cuore il venerdì sera e va nei localini alla moda conosce delle donne. Qualcosa non ti quadra. Piacevole conoscenza, beninteso, ma due donne che conoscono due donne il venerdì sera è un avvenimento più improbabile di un ambo al lotto. Titty e Arabella sono una coppia […]

Di quello che si perde per strada

Mi manca Quintaessenza. Mi manca leggerla posata e tranquilla, mi mancano i suoi discorsi sulla positività nonostantetutto, sul suo passato, sugli amici persi in guerra. M’è mancato non vederla col pancione e non aver pianto con lei quel quindici aprile, quando è nato Nicola. Mi manca Scia. Mi manca tanto, Scia. L’averlo conosciuto quando più potevo […]

Urgenza

Il solo lessico che m’importa è quello dell’intesa muta. Mi basterebbe uno sguardo per sorreggere queste ore bolse. Intanto, la luce di fine febbraio s’allunga tremolando in raggi sottili. Fino all’albeggiare della sera. Guai se fossi impulsiva, ora.

Del progettare

Avrei qualche buon proposito in animo. Comprarmi una bicicletta, per esempio. Sono anni che non pedalo se non su quelle odiose e scomode cyclette in palestra, respirando il sudore di chi mi affianca. Adesso ho voglia di aria fresca, satura di pollini, ché tanto non sono allergica, e di un cestino da riempire col sacchetto del pane […]

(questo post non ha titolo)

Io me le ricordo le telefonate alle cinque del mattino. Squittire un ciao, che bello sentirti, aspetta che scendo. E precipitare dalle scale come un frutto maturo, il fiato corto e gli occhi brucianti. Mi ricordo cosa significa non saper sostenere uno sguardo, dire non ci credo e sentire le orecchie avvampare e torturarsi le mani. Rotolare […]

(questo post non ha titolo)

[ una tantum ] Questo non è un blog in cui si ritorna per caso. E’ un blog che si sceglie di leggere e si decide di smettere di leggere per motivazioni precise. Io passo le dita sul tessuto dell’inespresso, delineo i contorni di una mappa emotiva e lì mi fermo perchè così mi sento […]

(questo post non ha titolo)

Mi sta preoccupando la frequenza dei miei appuntamenti in libreria e in profumeria. Questo per dire che mi sta altrettanto preoccupando il mancante controllo del mio centro. Sto acquistando compulsivamente libri, libercoli, libracci e profumi. I primi li scelgo sulla base di consigli e recensioni, guardando la copertina, intuendone il contenuto, come un pacco di […]

(questo post non ha titolo)

Ho camminato tanto. Ho comprato una toma d’alpeggio di media stagionatura e mi sono scottata le guance. Visto la discesa libera femminile e bevuto té corretto rum scuro. Ho dimenticato con impegno il nove febbraio, sorridendone, il dieci. Ho sfamato un gatto ossuto bianco e rosso che ho chiamato Bambù e fotografato una capinera zompettante […]

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Niente da fare. Il mio pensiero lascia un’eco livida nell’aria, si lascia pensare e poi si ascolta, di rimando. Mi aggiusto il cappello di lana in testa e cammino spedita. Al mercato in piazzetta Marconi scelgo le arance e i cavolfiori, l’ambulante mi guarda e mi sorride. Dimmi qualcosa che non mi aspetto, dimmi cosa […]

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E’ tutto un complesso di cose. Cose da fare, cose da sperare, cose da valutare, cose da evitare -la maggior parte-. Tu che passi di qui, per abitudine o per caso, passa oltre ché questo non è un post da mercoledì mattina. E’ un post lamentoso, di quelli che fanno venire l’orticaria e il maldipancia. […]

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Venezia per me sarà sempre pioggia e vento e la laguna arrabbiata che strapazza il traghetto. Sarà pozzanghere e maschere dipinte a mano legate dietro la nuca, calli umide e finestre dirimpettaie e invadenti. Venezia è gatti rossi a spasso per i campielli e osterie con sette tavoli e seppie al nero e polenta come […]

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Non ho più percezione di come siano le cose che iniziano. Ho a che fare con un costante mentre, fatto di mezzi pieni, mezzi vuoti, qualche mezzo escamotage e canzoni ascoltate con lo sguardo fisso sull’asfalto di una strada qualunque. Sono straordinariamente lucida, molto più giuridica che emotiva. Eppure mi ricordo quando il solo sfiorarsi […]

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C’è un positivo riverbero quando mi vengono fatte delle scuse. Tra una virgola e l’altra intravedo i presupposti per la comunicazione. Per quanto mi riguarda non è poco. Intanto venerdì parto per Venezia. Io Venezia non l’ho mai vista. Sogno Ushuaia e a Venezia non sono mai stata. Così ci vado, temeraria, per il Carnevale. Mi […]

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Donna dalla forte personalità, mi dice. Io non faccio obiezioni. Ho snocciolato tutti gli indizi del caso, parlato quel tanto che basta per aver bisogno di sentir parlare l’altro. Quando scendo dalla macchina la brina ha gelato tutto con cieco tempismo. Cammino verso il portone e mi chiedo perchè. Perchè nel mio comunicare -sembra che- […]

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[ a proposito di quando tutto può succedere ] Dopo una giornata come ieri andare oggi dalla parrucchiera è pericolosissimo. Potrei tornare a casa con un caschetto alla Valentina, la permanente, un taglio alla maschietto, le treccine rasta o tinta di biondo platino. Indifferentemente. Proprio per questo non disdico.

(questo post non ha titolo)

Oggi sono affacciata, in bilico, sul fastidio. La lingua batte forte sul dente dell’insofferenza. Voglio che quel magrebino assunto per la pulizia dell’androne e delle scale venga licenziato ché il suo lavoro non lo sa fare, e poi indaga le ragazzine con uno sguardo che non mi piace. Non rispondo più le risposte giuste, per dispetto. […]

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Minime increspature. E’ questo che lasciano il più delle parole e delle persone. Ho voglia di un caffè d’orzo ma l’ho finito e non mi va di far tappa al supermercato quando la città esce dal lavoro. Mancano anche la birra, l’olio extravergine, il radicchio e la fesa di tacchino. Mangerò pasta al tonno, roba da single […]

(questo post non ha titolo)

Giornate corte ma già più lunghe. Nebbia, locali, jamaican coffee e chiacchiere. Uomini in giacca, sguardi seducenti come un fermacarte. Sorrisi sbiancati e capelli laccati. Indolenza, confidenze a mezzavoce –ho voglia di tagliarmi i capelli, ma poi? se non mi riconosco più? tanto meglio– E poi ancora locali, un numero di telefono in testa, l’intenzione che supera di […]