Considerazioni febbrili

Dunque.
Il Capodanno me lo sono levato di torno trascorrendolo a letto, sopraffatta dai brividi. Il fatto che fosse la febbre a procurarmeli è stata la degna conlusione di un anno da archiviare tappandosi il naso.
L’influenza non sembra aver voglia d’abbandonarmi nemmeno in vista della partenza, domenica.
Sono imbottita di tutto ciò che è immaginabile poter assumere in stadio influenzale acuto. Tranne la coca ho provato ogni rimedio: antinfiammatori, analgesici, antipiretici.
A Parigi non voglio rinunciare. Coltivo un flebile ottimismo fino a domani sera, asserragliata dietro una palizzata di plaid, sciarpe e berretto di lana insaccato in testa che nemmeno la Befana.
Se la mia encomiabile resistenza passiva non avrà degna ricompensa potrei decidermi a sentenziare che questo neonato 2009 mi sta sul culo fin dalle prime -pessime- battute.

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  1. utente anonimo

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