Del non sapere

Perchè poi si torna, si ritorna sempre.
Se non concretamente, col pensiero. E allora tanto vale rimettere mani e piedi in casa, aprire le finestre, far circolare l’aria, salutare chi ha aspettato.
La scena della vita è sempre la stessa. Ed è sempre lo stesso il non aver timore delle parole, quelle che raccontano la stessa scena, spargendo sale sulla ferita.
Esistere è una cosa da matti. Vivere è roba per talentuosi.
Io mi barcameno, come mi sono sempre barcamenata, tra una dignitosa resistenza e una rabbia sdegnata.
Però, ecco, sono ancora qui.
Un po’ smarrita, arrugginita; come quando riprendi a pedalare dopo l’inverno o incontri un amico dopo tanto e ti sfuggono le parole più familiari, i gesti confidenziali, le occhiate d’intesa. Solo per un po’.
Però, ecco, sono ancora qui.

20 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento