Delle illazioni

Non ti sbagliare.
Quando mi vedi che sorrido e non parlo. Quando (ti) penso nei tanti modi in cui la pioggia cade. Quando sono mesi che diventano anni e non importa, perchè certe cose non cambiano mai.
Quando comincio ad abbassare lo sguardo sulle cose che accadono intorno a me, e a fare più attenzione a quello che sento e meno a quello che vedo.
Non ti sbagliare.
Quando non so essere paziente e la vita mi mette alla prova. Quando mi manca l’aria pungente come spighe di grano, a novembre. Quando blocco il transito alle emozioni e mi perdo, perdendo un’opportunità. Un’altra.
Quando per sempre so che sarà per sempre perchè mi conosco e non c’è niente che io abbia considerato per sempre che non sia ancora parte di me, come quelle pareti dipinte di verde.
Non ti sbagliare.
Quando non temo niente per me e tutto per gli altri. Quando sono stanca dei miei anni perchè sono certa di non averli spesi come volevo ma solo come potevo. Quando mi dicono sei fortunata e stringo le mascelle per evitare di rispondere che la fortuna è poter scegliere, non dover scegliere.
Quando vado per il piacere di andare anche se ho ben chiaro che non raggiungerò nessun traguardo. Quando sono arrabbiata e invoco un temporale.
Non ti sbagliare.
L’attesa rimane tanto ingombrante e rumorosa da soverchiare tutto il resto.
In un giorno come tanti.

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