Dell’insofferenza

Io voglio che tu sia infelice perchè io non so essere felice.
Perchè quell’incognito infinito sta nel passo che non so fare.
Io voglio che tu ti areni e boccheggi perchè io non so più respirare senza faticare respirando.
Siamo la storia di due destini tenuti insieme da opposte destinazioni.
Tu a fronteggiare le tue sicurezze. Io, le mie incertezze.
Io ad ipotizzare séguiti, a sognare trame mentre ripercorro le ultime righe di un capoverso, senza sosta. Tanto c’è tempo, tanto non c’è più tempo.
Il confronto tra ciò che ero dieci anni fa e ciò che sono qui, adesso. Tra parentesi, sospesa.
Alla periferia di qualunque contesto.
Che aspro gennaio.

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