Memento

E siamo al giro di boa. Mezzo anno se n'è andato.
Sei mesi. Manciate di settimane. Mi chiedono come sto, perchè mi si vede sempre meno, cosa è successo in tutto questo tempo… Tutto questo tempo.
Quale tempo? Sette anni, tre anni, ieri, adesso. Non cambia niente. Niente se non la mia rinuncia a parlarne. Io non voglio più parlarne; non posso cancellare nulla ma posso decidere di non parlarne più. Di non venirmi a noia da sola, come se fossi una replica di un brutto film che riempie il palinsesto estivo.
Ho bisogno di piangere con qualcuno e non posso farlo con nessuno che non si preoccuperebbe seriamente.
Vorrei trovare gli occhi giusti, meglio se sconosciuti. Occhi che guardino senza sapere e si limitino a capire. Capire.
Capire che non tutti sanno prescindere dal vissuto. Che il quattordici giugno è ogni giorno, se ci penso. E' domani, è adesso, lo era nel millenovecentonovantanove. Il secolo scorso, lo scorso millennio, la scorsa vita.
Capire che non a tutti è dato passare oltre, che gli spazi possono stringertisi addosso e premere forte, al punto da affaticare il respiro, figuriamoci la parola.
Ho bisogno di te e non so dove venirti a cercare, perciò trovami tu.
Io sono qui, anche se non parlo.

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