Dei compleanni in agguato

Ennesimo giro di boa -intorno al collo-
I compleanni li vivo trattenendo il fiato e serrando gli occhi come fanno i bambini in età prescolare durante un temporale.
Prima passano, meglio sto.
Sto cercando tre titoli che mi aiutino a trascorrere il mese di agosto senza agonizzare nel pantano dei mesti palinsesti televisivi e dei redivivi urbanizzati controvoglia; se avete suggerimenti, prego.
L'aggiornamento sulle condizioni psicofisiche è doveroso: stazionarie, manco a dirlo.
Ho però comprato fascinosissimi occhiali da sole, un morbido vestito di seta cotta e sandali con plateau che indosserò due volte, con tutta probabilità. I regali è sempre meglio sceglierseli.
Mi sono innamorata virtualmente di un ristorante dal nome ridicolo e dall'allure romantica. Vorrei tanto andarci, chiedere un tavolo in terrazza, delegare la scelta del vino, prendere la lingua di fassone croccante con salsa di barbabietola e farmi un po' corteggiare.
Sarebbe una delle due volte adatta al mio vestito e ai sandali e io non voglio farmi trovare impreparata. Nemmeno per la prossima estate, nel caso.
Credo di aver detto il poco che c'era da dire.
Voi statemi bene. In alternativa, impegnatevi strenuamente per starci, almeno.

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