Del futuribile

E se non ci sarà nulla di tutto questo?
Se non ci sarà l'attimo dell'avvicinarsi, riconoscendosi, se non verranno le parole, anche poche ma quelle giuste. Se non mi sentirò sicura al punto di chiudere gli occhi e dare le spalle?
E se mancasse solo un colpo d'ala? Se non scoprirò sincronie impercettibili, movimenti famigliari, forme congruenti, cosa farò?
Cosa, se mi ritroverò abbandonata a metà strada tra il palmo delle mie mani ed il suo viso? Se non sapessi come fare per dire no anzichè disorientarmi in un urgente sì? Potrebbe non esserci nulla di tutto questo.
Nessun cibo da mangiare con le mani e dita da succhiare, nessun'asola da forzare per la fretta, nessuna prossima settimana, nessun viaggio per poter poi dire sono tornata.
Se non ci sarà nulla di tutto questo, delusa, girerei la clessidra.
E traccerei la linea dell'orizzonte un po' più vicina, per la prossima volta. Purchè ci sia.

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