Luci dalla finestra

Respiro.
Mi muovo lungo le direttrici del quotidiano. Ci sono ancora.
Ho scoperto con stupore che mi cercano più persone qui che altrove. Questo dovrebbe darmi un'approssimativa conferma di quanto io abbia sbagliato, negli ultimi anni.
Però, ecco, ci sono ancora.
Il duemiladieci è ormai storia. Una brutta storia che non ho saputo raccontare fino in fondo nemmeno qui, dove quasi nessuno sa chi io sia.
Il duemiladieci ha falciato il mio senso di giustizia, buona parte delle prospettive che accarezzavo premurosa, qualche conoscenza insipida, una marcia.
L'impressione di fluttuare, senza un punto d'appoggio, in una sostanza ingannevole e scivolosa come muschio, sempre. Piantare una culata per terra, rialzarsi e fare qualche altro passo e poi di nuovo giù.
Però, ecco, ci sono ancora.
Faccio un cenno con la mano e riprendo il mio posto, questo posto statico, un muro bianco separato dal movimento circolare e infruttuoso della mia vita.
Avevo sperato in un disegno nuovo della realtà, in una forza che intervenisse a cambiare le cose con naturalezza e decisione, allo stesso tempo.
Invece no. Ma questa è la regola, pertanto so gestirla.
Quello che non so gestire sono le eccezioni nelle vite degli altri. Eccezioni che non so ancora raccontare, commentare e, magari, accettare. Ma voi portate pazienza, devo oliare le giunture e riprendere confidenza con l'idea di condividere qualcosa di me con chicchessia.
Però, ecco, ci sono ancora.

17 commenti

  1. utente anonimo
  2. utente anonimo
  3. utente anonimo
  4. utente anonimo
  5. utente anonimo

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento