Credevo fosse un regalo

Poi ci sono i pavidi.
Io di difetti ne ho a iosa, sia chiaro. Sono impaziente, poco tollerante, spigolosa.
Ma i pusillanimi mi fanno orrore. Trincerati dietro la loro mancanza di slancio per approfondire, sono gli ipocriti della vita. Rancorosi verso il passato fanno le pulci al futuro come a voler dimostrare che hanno ragione, che non ne vale la pena, che il dettaglio rovina l'insieme.
Loro hanno fatto, donato, penato più di te, sempre e comunque.
Loro possono puntare il dito più di te, su di te.
Loro blaterano come oratori, sono un talento nel garantire ma si paralizzano quando il niente che hanno da dimostrare li incalza.
Loro sono gli sterili sassi che ti ritrovi tra le mani dopo aver sperato che fossero semi. 
Ai pusillanimi, miserabili, incapaci di confrontarsi con emozioni forti, di guardarti negli occhi e affrontare la loro inadeguatezza, a voi, dicevo, vaffanculo.
Non tanto per la vostra natura che vi porta in giro per il mondo a spargere il nulla.
No. Per me, per me che posso dire una volta tanto che non merito di inciampare nelle vostre vite vacue, sistematicamente, con una puntualità imbarazzante.
Sono stanca.

"Non ci si libera di una paura evitandola, ma soltanto attraversandola"

-Cesare Pavese-

14 commenti

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  3. swann

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