E adesso, la paura di avere pronunciato quelle parole. Di averle sentite sbocciare e non averle trattenute, cautamente. Ora che nella sua mancanza, che so quantificare, è contenuto il senso di noi. Ora, ho paura che tutto svanisca come una bolla di sapone che è stata sfiorata per sapere se è vera.
Archivio per dicembre 2011 | Pagina di archivio mensile
Mi cimento nel tentativo di riassumere due mesi, e lo farò anche male, perchè ho smesso di avere solo me come interlocutrice autistica. Ho sentito talmente tanto che ho smesso di pensare. Ho desiderato talmente tanto da non saper proiettare la sensatezza oltre il mio desiderio. Questo è potenzialmente gravissimo, per la persona che sono. [...]