Delle conferme

…E poi ci sono giorni come questo in cui allunghi una mano e non trovi niente da stringere, niente che ti stringa.
Giorni in cui avresti bisogno di una dimostrazione nitida e invece senti freddo, seduta nel mezzo della tua stanza bianca, su una sedia bianca, la tua pelle bianca, schiena dritta.
Perché, alla fine, tu ti senti sempre quella bambina che aspetta e respira piano.
Il cui pensiero ricorre a te con la frequenza attiva di un muscolo involontario.
Dicono che se non ti prendi cura di quello che hai non meriti di averlo.
Non so se sia questione di meritare o meno. Di certo, ciò di cui non ci si prende cura è destinato a perdersi, pur restando immobile su di una sedia bianca.
Quindi, ti prego, vieni qui e prendimi la mano.

Di me,
di te, tutto conosco, tutto
ignoro.

[E.M.]

 

18 commenti

  1. A.
  2. antonypoe

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