Di come si cambia
Io non so parlare d’Amore.
So parlare della sua mancanza e delle affilate conseguenze della sua mancanza.
La fame, l’indifferenza minerale che subentra nei confronti delle persone e delle situazioni. Il pianto calmo della rassegnazione, lo sguardo invidioso verso chi l’Amore lo vive.
Ciò che mi sta accadendo ha tuttavia stravolto come parlo, come mi muovo, perché mi muovo e ciò in cui spero.
Questo Amore mi ha cambiato, perché non è vero che non si cambia, si cambia eccome: mantenendo qualche sana paura, indicando col dito le cicatrici del tuo passato e osservando le sue, stupendoti di credere incondizionatamente agli occhi che si perdono nei tuoi, ma si cambia.
Parole che veleggiano sopra le regole della prudenza, eppure consapevoli.
Gesti carichi di un’intimità disarmante, quella che dovrebbe essere conquistata e ti ritrovi in regalo, così. Rara.
Singhiozzi incontrollati. Di liberazione, di comprensione, di accoglienza.
Da trapezio a trapezio le mie emozioni sentono la presenza di qualcuno pronto ad afferrarle.
Nel labirinto dei miei tortuosi pensieri io ho la mia Arianna. Ombra reciproca della mia ombra.
La vita mi ha smentito.
Poteva accadere, più lontano o più vicino, nel tempo. Ha scelto di farlo dopo otto anni ed io avrei potuto tranquillamente non accorgermi di ciò che mi stava accadendo, arrugginita com’ero.
Invece sono qui, ad attribuire senso e valore anche agli intervalli che separano i nostri momenti di conferma.
Lui è il chiarore, il calore, il sangue ed il tessuto della mia vita.
Io non so parlare d’Amore.
Ma oggi ho comprato lo yogurt alla banana e le caramelle alla liquirizia. Ho sorriso prima di assaggiare la pasta per deliberare se fosse cotta (riderai, lo so) e ho indossato la sciarpa di Burberry, respirando forte.
Io semplicemente (ti) sorrido leggendoti. Sono contenta di saperti (vi) Felice.Bacio.
ci pensa la liquirizia a parlare-esprimere. ciao
Io sul post sotto, non ho voluto commentare.
Ho respirato forte e trattenuto tutto (che tu l’apnea la conosci benissimo).
E non dirò nulla nemmeno stavolta. “Solo” un ti voglio bene sincero.
Vabbè …potrei anche decidere di sbronzarmi stasera ahahaha :*
Dolcissima Passaggi, non credere, resta tanta paura…
Io che avevo paletti ben piantati e avevo giurato che “questo mai, quello nemmeno” sono stata catapultata in una realtà molto difficile da gestire… Pulita ma difficile.
Mi sto impegnando costantemente per essere calma, equilibrata, propositiva, forte.
“Solo” l’Amore poteva portarmi a questo punto, credo tu lo sappia.
La perseveranza invece è caratteriale
Forse non serve parlare d’amore, serve fare, e con questo non intendo fare l’amore ( che pure ha il suo bel perchè! : )
Otto anni di stand by, se bene ho capito, fanno arrugginire ogni meccanismo emotivo ma evidentemente andava bene così, anche il nostro cuore sa, sente quando starsene in un cantone e quando tornare sul trapezio. E la paura è un ottimo viatico, e le caramelle alla liquirizia e lo yogurth alla banana contano molto più di molte parole.
Felice che tu sia felice.